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Dal Casalasco
un’ambulanza
per la Georgia

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Nella foto, Poli e Zanimacchia coi ragazzi georgiani

CASALMAGGIORE – Lo scorso mese di maggio l’Associazione Padana Soccorso e la sua presidente Claudia Taddei, hanno donato a Gherardo Poli e Giovanna Zanimacchia un’autoambulanza che, sebbene perfettamente efficiente, per raggiunti limiti di percorrenza non può più essere proficuamente impiegata per l’attività di emergenza svolta dall’Associazione. Un mezzo di soccorso che però potrà essere utilizzato in Georgia, paese con cui i due hanno da tempo rapporti di cooperazione. “Ci siamo impegnati a recapitare questo mezzo a Tbilisi, capitale della Georgia ex repubblica sovietica – raccontano Poli e Zanimacchia – ove una o due volte all’anno ci rechiamo a visitare i progetti della Caritas, in particolar modo la “casa famiglia” che ospita ex bambini e ragazzi di strada”. Tramite Caritas Georgia, Poli e Zanimacchia sono” entrati in contatto con una chiesa cattolica il cui referente, Padre Mikael ed i suoi volontari, aiutano nella gestione di un ambulatorio medico nel villaggio di Eshtia nella provincia di Ninotsminda”. Si tratta di fatto dell’unico ambulatorio anche per i villaggi limitrofi: “i volontari cercano di sopperire alle carenze di materiale, di mezzi e di organico che l’apparato statale mette a disposizione”, precisano i due. “I villaggi distano dai centri provinciali, ove si trovano i più vicini ospedali, dai 15 ai 25 chilometri con strade in cattive condizioni soprattutto durante la lunga stagione invernale. In caso di emergenza o anche di semplice trasporto di infermi, le vetuste ambulanze, lasciti del regime sovietico, devono partire dal presidio ospedaliero, giungere al villaggio per prelevare il paziente e ritornare in ospedale, con grande dispendio di tempo”.

Così, Caritas Georgia ha messo in contatto Poli e Zanimacchia con Padre Mikael “affinché questa ambulanza fosse donata all’ambulatorio di Eshtia, pronta ad entrare in funzione nel comprensorio ogni qualvolta si renda necessaria. Padre Mikael – proseguono i volontari – in una recente mail sottolineando la preziosità di questo mezzo, ha avanzato tuttavia qualche perplessità sulla possibilità di sfruttare appieno le potenzialità dell’ambulanza, considerando che l’ambulatorio è presidiato da un solo medico e non esiste una squadra mobile addestrata per la rianimazione. Sulla base di queste considerazioni ci ha chiesto la eventuale disponibilità a consegnare il mezzo direttamente al presidio ospedaliero provinciale per svolgere i servizi sanitari sostituendo in parte le loro vecchissime ambulanze ormai in condizioni pessime. Ci siamo subito dichiarati disponibili a consegnare il mezzo, indifferentemente all’ambulatorio di Eshtia tramite la parrocchia di Padre Mikael oppure al presidio provinciale gestito dallo Stato”. L’ambulanza della Padana Soccorso, indicativamente nel mese di settembre affronterà, sulle ruote, i 3500 chilometri che separano il casalasco dalla Georgia: un viaggio che percorrerà l’Italia fino a Brindisi, da qui tramite nave, giungerà in Grecia riprendendo la strada verso la Turchia, costeggiando poi il mar Nero per entrare in Georgia a Batumi sino ad arrivare nella capitale. Qui, dopo l’espletamento degli adempimenti burocratici, l’ambulanza troverà collocazione ed entrerà in servizio a Eshtia. “Siamo anche in contatto con l’ambasciata Italiana a Tbilisi, che ci attende per le foto di rito”: spiegano Poli e Zanimacchia. Attualmente il mezzo si trova nell’officina Tecnogiò a Pieve Saliceto di Gualtieri per la preparazione. Il viaggio verrà realizzato oltre che da Gherardo Poli e Giovanna Zanimacchia, anche da due ragazzi georgiani: Beka Eradze che da due anni si trova in Italia e frequenta l’università a Brescia, e Alexsandre Bagdasarovi, studente a Tbilisi che verrà in Italia il prossimo agosto e rientrerà in Georgia in ambulanza.

“Per pubblicizzare l’iniziativa e per dare un pubblico ringraziamento alla Padana Soccorso e a tutti gli amici che contribuiranno alla buona riuscita, abbiamo aperto una pagina in Facebook, dal titolo ‘Casalmaggiore – Tbilisi in ambulanza’ dove nella massima trasparenza raccontiamo ogni aspetto organizzativo, economico e burocratico, invitando tutti a mettere “mi piace” sulla pagina per restare costantemente aggiornati. Chiediamo un contributo per aiutarci con le spese che dovremo sostenere: gomme invernali, carburante, traghetto, passaggi di proprietà, tasse di importazione in Georgia e quant’altro. Per dare la possibilità alle aziende di scaricare dal reddito le eventuali donazioni, abbiamo chiesto la collaborazione dell’A.I.L. sezione Oglio Po che ha aperto un progetto specifico per sostenere l’iniziativa, contribuendo alle spese che andremo a sostenere, in misura pari alle donazioni ricevute”.

Per chi vorrà dare una mano a Poli e Zanimacchia, ecco il codice IBAN dell’A.I.L. sezione Oglio Po:
Iban: IT66 N033 5901 6001 0000 0127 954
Causale: Un’ambulanza per la Georgia

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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