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Una cena e una sorpresa
dal passato: Taddei e
Boles a Corte Castiglioni

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Nella foto Corte Castiglioni, Taddei e Boles

CASATICO (MARCARIA) – In occasione del finissage della mostra, Via Castiglione N1, e della presentazione del catalogo, fresco di stampa, quale modo migliore di concludere questa straordinaria esperienza, se non con una fantastica cena dal sapore gastronomico-rinascimentale? Il tutto immersi, sabato sera alle 20.30, nel verde del parco interno, nel cuore di Corte Castiglioni, antica dimora di Baldassarre Castiglione che fece la storia del Rinascimento italiano, ed autore de “Il Cortegiano”, dove suggerisce le regole delle buone maniere a corte.

L’idea è molto semplice, suggestiva e, sulla carta, azzeccata. Suggellare la presentazione del catalogo, ma non la fine della mostra che è stata invece prorogata fino all’11 luglio prossimo, con questa cena vuole ripercorrere un convivio emozionale tra arte, passato e cibo. Ricreando nei sapori il gusto di allora. Tra le presenze annunciate quella di Giuseppe “Giupi” Boles, eclettico scrittore e artista casalese che svelerà una sorpresa arrivata dal passato per una sorta di lezione di storia sui generis.

La serata inizierà verso le 20.30. In caso di maltempo la cena si svolgerà all’interno delle stanze di corte Castiglioni. Il menù, davvero ricco, prevede affettati misti, tortelli e maccheroni fagioli e pancetta, stinco al forno e insaccati, contorno di verdura, dessert, mostarda e grana, oltre ad acqua e vino per un costo di 30 euro, che comprende anche il catalogo della mostra. Essendo una cena esclusiva nel suo genere è obbligatoria la prenotazione, contattando Andrea Sante Taddei, cell. 335-5737908, residente a Grazie di Curtatone, Giuseppe Giupi Boles, cell. 339-4095722 residente a Casalmaggiore o l’Avis Casatico, cell. 320-0819997, residente a Casatico di Marcaria.

La mostra, curata da Andrea Sante Taddei e iniziata lo scorso 30 maggio, viene così descritta dallo stesso curatore. “Quando Katia Pognani mi parlò chiaramente di Baldassarre Castiglione rimasi molto colpito dal suo essere letteralmente un giramondo, siamo all’inizio del 1500 si erano appena scoperte le americhe, era mandato come ambasciatore nelle corti/città più influenti del tempo, come Milano, Urbino, Firenze, Roma e Madrid. A sostenermi in questa idea,  ho invitato sei artisti, Linda Carrara, Piero Mezzabotta, Marco Fantini (conosciuti tempo fa nel mio periodo milanese), Isabella Lotti, Claudia Melegari che insieme a me, Andrea Sante Taddei hanno iniziato un lavoro che si riflette in alcune tematiche utili al nostro viaggio. E’ stato chiesto loro di lavorare sul tema della Corte, intesa come luogo di relazioni e sulla figura di Baldassarre Castiglione concentrandosi sulle sue doti comunicative-relazionali, senza tralasciare il ruolo politico. Sono infatti le relazioni il tema della mostra e come lo erano un tempo, oggi si riflettono in un numero infinito di Corti Castiglioni, a sua volta suddivisa in corridoi, saloni, nicchie, che si relazionano, comunicano e complottano tra di loro. Un tempo a cavallo, oggi in modo più veloce, immediato, attraverso un display”.

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