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Devicenzi e Avis
sui pedali fino a
SottoMarina di Chioggia

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Nella foto, il gruppo in partenza dalla sede Avis di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE/SOTTOMARINA DI CHIOGGIA (VE) – Una biciclettata fuori porta, di quelle che restano nei ricordi per la gradita compagnia oltreché per l’impresa di percorrere duecento chilometri sui pedali alla faccia del caldo e dello stress settimanale: è la passione per il ciclismo e la convivialità che ha spinto anche quest’anno l’Avis Pedale Casalasco e l’atleta paralimpico Andrea Devicenzi a vivere una giornata diversa dal solito, definita dagli stessi partecipanti “indimenticabile”. Un “tappone” estivo degno della Grande Boucle che proprio in questi giorni è entrata nel vivo: circa 200 chilometri tra Casalmaggiore e SottoMarina di Chioggia percorsi tutti d’un fiato, sabato scorso. “Siamo arrivati al 5° appuntamento – racconta Devicenzi -. Tutto è iniziato nel 2011, quando, come preparazione in vista della mia partecipazione alla Parigi/Brest/Parigi, nell’agosto, chiesi agli amici del Pedale Casalasco di accompagnarmi da Casalmaggiore a Madonna di Campiglio. Da subito accolsero favorevolmente la proposta e ne nacque un appuntamento che ogni anno ci vede assieme, raggiungendo località quali, Forte dei Marmi, Cesenatico, Chiavari ed appunto quest’anno Sottomarina di Chioggia”.

Oltre trenta ciclisti hanno affrontato i 199,5 chilometri che dividevano le due città. Tragitto progettato nei minimi particolari ma che durante il suo corso si è deciso di variare, percorrendo moltissimi chilometri sugli argini, mettendo nelle migliori condizioni di sicurezza gli atleti. “Un chilometraggio che potrebbe spaventare molti – spiega Devicenzi – ma che viene reso possibile poi dall’energia del gruppo in cui ci si aiuta e supporta, superando i momenti difficili, che con le sue oltre sette ore – dalle 6 alle 13,30 circa, ndr – ed il gran caldo, non sono mancati”. Ne è seguito il meritato e desiderato momento conviviale a base di pesce, assieme ai parenti giunti in pulmann, dove era visibile sui volti la stanchezza e sul corpo le variopinte scottature, “ma allo stesso tempo, la gioia di aver vissuto, accomunati dalla stessa passione, una giornata indimenticabile”. E la carovana casalasca non si ferma perché sono già state valutate alcune proposte per il prossimo anno: “Tanta è la volontà di confermare questo appuntamento annuale, ma per ora, godiamoci questo bellissimo ricordo. Grazie all’Avis, sia Pedale che donatori ed a tutti coloro che con passione dedicano tempo all’organizzazione di questa giornata, rendendola realizzabile”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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