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Sciopero alla Composad
di Viadana: sit-in
di trenta lavoratori

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Nella foto, lo sciopero di Viadana

VIADANA – “No alla precarietà del contratto a tempo determinato, no allo sfruttamento senza limite”: così recita il volantino distribuito martedì mattina da una trentina di lavoratori in sciopero dopo il recente cambio d’appalto (avvenuto il 1 giugno) nel magazzino imballaggi spedizione merci del mobilificio Composad di Viadana, sito in zona Gerbolina. Lavoratori che da almeno 5 anni operano presso l’azienda, hanno visto drasticamente peggiorare le loro condizioni contrattuali: “passaggio da tempo indeterminato a tempo determinato di soli sei mesi, incertezza della trasformazione a tempo indeterminato dopo i sei mesi e perdita delle garanzie previste dall’articolo 18, azzeramento dei livelli con assunzione per tutti al sesto Juniur e delle anzianità in busta paga sono i pesanti ‘regali’ che la Composad ha favorito con l’affidamento del magazzino alla cooperativa Lsa, del Consorzio piemontese Albatros”, così il volantino.

“E se il buongiorno si vede dal mattino – proseguono le rappresentanze sindacali -, dopo un primo tavolo con i soli rappresentanti della Coop Lsa e del Consorzio Albatros, il confronto sindacale si è interrotto mentre l’esperienza lavorativa in questo primo mese ha mostrato che le condizioni a cui questi lavoratori sono sottoposti sono del tutto fuori dalla legalità: turni fino alle 12 o 14 ore al giorno, perfino 7 giorni su 7, senza il rispetto del riposo settimanale. Oggi quindi i lavoratori sono scesi in sciopero e chiedono la ripresa del tavolo e l’accoglimento delle seguenti richieste: il rispetto immediato degli orari di lavoro e dei riposi settimanali, garanzie dell’assunzione per tutti a tempo indeterminato, con le tutele precedenti al Jobs Act, adeguamento in tempi brevi dei livelli di inquadramento, ripristino dell’anzianità di cantiere, applicazione al 100% del Ccnl logistica”.

Mercoledì pomeriggio alle ore 15 è previsto un incontro col responsabile del magazzino Composad, Luca Priori. La manifestazione di martedì è durata due ore, con sit-in preannunciato lunedì all’azienda. Fischi e trombette per protestare e lavoratori seduti davanti all’ingresso del magazzino, in modo tale da bloccare i camion in entrata e uscita. Sono intervenute due pattuglie della compagnia Carabinieri di Viadana ma non si sono verificati problemi di ordine pubblico. La manifestazione è stata gestita da Adl (Associazione Diritti dei Lavoratori) Cobas Emilia Romagna.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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