Commenta

Sfrattati, vivono
in auto e
chiedono aiuto

marsili-ev

Nella foto, Paolo Marsili e la compagna

CASALMAGGIORE – Un uomo di 55 anni e la sua compagna dormono dentro una macchina dopo aver subito uno sfratto. Il disagio è cominciato venerdì scorso quando il proprietario, che vanta un credito di circa 7 mila euro tra arretrati, spese condominiali e spese legali, li ha cacciati fuori evidentemente avvalendosi delle facoltà di legge. Ma l’uomo che ha un lavoro se pure “part time” alla Marcegaglia e usufruisce di una piccola pensione per invalidità civile (per l’asportazione di un tumore all’intestino), si chiede come mai non gli sia stato concesso un preavviso di almeno sei mesi prima di essere mandato via. “Ne io e neppure la mia compagna sappiamo dove andare a dormire e come unica soluzione ci rimane la macchina su cui abbiamo trasferito tutti i nostri averi dentro un paio di valige”: racconta Paolo Marsili, mentre si appresta a consumare un pasto frugale con una scatoletta di formaggio ed un economico cartone di vino rosso nel parcheggio dietro il vecchio Ospedale in via Cairoli. “Avevamo pure due cani di grossa taglia ma questa situazione ci ha costretti a portarli nel canile di Calvatone dopo aver firmato un certificato di rinuncia proprietà”.

Marsili spiega poi che tra stipendio e pensione, percepisce circa mille euro al mese che seppur modesti, un piccolo affitto gli consentirebbero di pagarlo. “Mi sono rivolto prima ad un’agenzia immobiliare senza trovare una soluzione adatta alle mie tasche. A quel punto sono andato in Comune per parlare con l’assessore e ai Servizi Sociali Gianfranco Salvatore ma senza risultato. La risposta è che al momento di appartamenti vuoti non ne hanno e l’assistente sociale mi ha suggerito di andare a dormire nell’albergo dei cinesi. Ho chiesto anche li, ma una camera matrimoniale costa 50 euro per notte, come posso spendere una cifra del genere? In un mese sono 1500 euro e dove li trovo?”. Così Marsili e la sua compagna, disoccupata, sono costretti a trovare rifugio dentro una piccola vecchia Mercedes classe A parcheggiata a ridosso delle mura sbrecciate del vecchio Ospedale. Certamente un luogo non molto confortevole soprattutto in queste giornate di caldo torrido. I sedili tra l’altro non si possono reclinare del tutto per dormire per la presenza delle valigie nell’abitacolo. “L’altra notte sono passati i carabinieri, ci siamo salutati ma non mi hanno detto niente”. L’auspicio, si augurano Paolo Marsili e la sua compagna, è che il Comune possa proporre una soluzione a questo modo di passare le giornate che neppure un cane riuscirebbe a sopportare a lungo.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti