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Torre d’Oglio,
sul ponte va all’attacco
Pasetti (Lega Nord)

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Nella foto il ponte di Torre d’Oglio durante uno dei (non pochi) disagi

SAN MATTEO DELLE CHIAVICHE (VIADANA) – Cedrik Pasetti, capogruppo provinciale della Lega Nord, interviene nella polemica sul ponte di Torre d’Oglio che necessita di lavori urgenti per limitare le continue chiusure e sul volantino diffuso dal Pd viadanese con il quale lo stesso partito respinge le accuse di responsabilità sulla scelta dell’opera. “Con tutta probabilità la pericolosa calura estiva ha portato all’iniziativa del Pd Viadanese di diffondere un volantino al fine di tentare invano di allontanare da sé le responsabilità per una scelta che si è rivelata dissennata così come appare un caso di scuola di “excusatio non petita accusatio manifesta” il tentativo di scagionarsi dalle responsabilità dell’allora assessore del bilancio in Provincia e capogruppo in consiglio a Viadana, Cesarina Baracca, con la sterile motivazione di non aver partecipato al voto in giunta per il finanziamento del nuovo ponte”.

“I guai di oggi del ponte hanno precisi nomi e cognomi ed appare del tutto irrilevante – continua Pasetti – il mancato voto della Baracca sulla delibera specifica tenuto conto che ella non ha fatto nulla per scongiurare i lavori che, per di più, erano una priorità del suo bilancio. Invece di respingere sterilmente le responsabilità per un’opera sbagliata Cesarina Baracca e il Pd viadanese potrebbero contribuire, magari attivando la provincia di Mantova, a loro politicamente affine, per trovare una definitiva risoluzione del problema della funzionalità del ponte”.

“Sono anni, prima ancora della presunta riqualificazione del ponte – continua Cedrik Pasetti – che la Lega Nord lamenta come la spesa che Fontanili, Camocardi e la Baracca hanno deciso di affrontare sarebbe stata un inutile spreco di fondi pubblici e non avrebbe risolto il problema dei giorni di chiusura ma, anzi, avrebbe danneggiato il territorio. Così si è rivelata. Il ponte, a fronte di una chiusura media annuale di circa 17 giorni prima dei lavori, oggi, dopo la dilapidazione di 1 milione e 700mila euro, rimane chiuso per quasi un centinaio di giorni ininterrotti, circostanza mai avvenuta prima dalla secolare costruzione del ponte, per problemi di varia natura, che in genere si traducono in una chiusura quasi perenne del passaggio ai mezzi. L’ultimo delle quali ancora in essere a causa dei bassi livelli del fiume”.

“La comunità – conclude il consigliere Pasetti – è privata di un servizio necessario e fondamentale. I fruitori per attraversare l’Oglio devono compiere giri alternativi di alcuni chilometri, perdendo tempo e denaro. Sarebbe ora che il Pd ammetta che nei loro quattordici anni di amministrazione Viadana ha perso servizi ed ottenuto rilevante disservizi”.

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