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Commissario alla Libera
Ecco chi ha votato
per il sì e per il no

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Nella foto, il presidente Filippini

E’ ufficiale: la Libera Associazione  degli Agricoltori Cremonesi è stata commissariata. La decisione è stata presa questa mattina durante la seduta del consiglio convocato per le 10,30 nella sede di piazza Duomo. Al voto diciannove consiglieri sono risultati favorevoli al commissario, 14 i contrari, due gli astenuti, uno era assente. Ma chi ha votato a favore e chi contro? Il fronte casalasco ha votato a favore del commissariamento, quasi tutta l’ala cremasca ha votato invece contro, tranne che Vincenzo Marchini, divisa invece la parte cremonese. Da tempo però sia il presidente Pierluigi Filippini, il suo vice Lauro Valcarenghi e Pino Lanzoni si erano schierati a favore del commissariamento.

A favore del commissariamento hanno votato: il presidente Pierluigi Filippini, Stefano Pasquali, Federico Dizioli, Paolo Salomoni, Francesco Stroppa, Giuseppe Cabrini, Davide Balestreri, Stefano Fioni, Pino Lanzoni, Emanuela Donelli, Renzo Casazza, Lauro Valcarenghi, Egino Galli, Ernesto Urtini, Mario Bislenghi, Gianfranco Visioli, Sebastiano Bongiovanni, Mauro Begatti, Vincenzo Marchini. Contro il commissariamento: Francesca Reverberi, Alain Pelizzari, Roberto Bellini, Maurizio Roldi, Arturo Padovani, Valerio Locatelli, Francesco Avogadri, Pietro Facchi, Osvaldo Compagnoni, Alda Dalledonne, Ivan Severgnini, Patrizia Taverna, Francesco Fappanni, Maurizio Caligari. Astenuti: Cesare Pasquali ed Ernesto Folli (che poco prima si è dimesso platealmente dal consiglio, sezione cerealicoltori). Assente Ernesto Ercoli.

A scaldare gli animi di una seduta molto tesa, anche una lettera dell’ex consulente editoriale della Sec Enrico Antonelli, nella quale si evidenziavano le difficoltà economiche del quotidiano “La Provincia”, partecipata dell’associazione ma di cui  resta presidente Pierluigi Filippini. Per quanto riguarda il commissariamento, la palla  ora passa al nazionale. Sarà il presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi, a decidere chi guiderà l’associazione in questi mesi. La fase del commissariamento porterà la Libera  a nuove elezioni entro l’anno, si dice a ottobre. All’origine del drastico provvedimento, la grave frattura all’interno dell’associazione, lo si è visto anche durante  il consiglio di giovedì dove non sono mancate discussioni anche molto veementi, tanto che il presidente del collegio sindacale, il commercialista soresinese Guglielmo Ghisi ha deciso di dimettersi.

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