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Casalmaggiore
riabbraccia
Lucia Bacchi

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Nella foto, Lucia Bacchi con la maglia numero 1 della Pomì

CASALMAGGIORE – Quella del 2015 potrebbe essere definita l’estate dei grandi ritorni in casa Pomì Casalmaggiore. Dopo Rosella Olivotto, reduce dalla parentesi di Montichiari e prossima a timbrare il quarto anno in maglia rosa, ecco un altro prestigioso ritorno nella formazione campione d’Italia. Si tratta della casalasca Lucia Bacchi, bandiera della squadra nella seconda stagione di A2 e nella prima storica annata di A1. L’avevamo vista trionfare a fine Febbraio a Rimini con la maglia di Bolzano nella finale di Coppa Italia di A2 al fianco dell’altra ex rosa Vittoria Repice contro la Beng Rovigo di un’altra giocatrice passata per Casalmaggiore, Alessandra Guatelli, le avevamo augurato un pronto ritorno in A1 ma mai si sarebbe potuto immaginare per lei un futuro in maglia rosa, con la squadra della sua città e dopo la vittoria dello storico scudetto.

Un contatto, quello tra Lucia, la VBC e la Pomì, mai interrotto, vuoi per il ritorno frequente della giocatrice nella natia terra casalasca e dai propri affetti locali, vuoi per i legami con dirigenti, amici e tifosi presenti a Casalmaggiore e dintorni e che, un anno fa, quando Lucia andò in scadenza di contratto, proposero di ritirare la maglia numero 1, la stessa da lei vestita nei due anni di militanza in maglia rosa. “Ritrovo la Pomì con immenso piacere  – confessa Bacchi – l’ho lasciata un anno fa al termine della esaltante prima esperienza in A1 e la ritrovo scudettata e prossima a partecipare alla Champions. Il nostro lavoro è così, ci si lascia con un bagaglio di esperienze ed emozioni ma ci si può rincontrare e questo è quello che è accaduto a me. Casalmaggiore e la Pomì sono da sempre nel mio cuore, nella passata stagione ho seguito le vicende della squadra, ho tifato per lei ed ho gioito per lo storico traguardo raggiunto. Quando Massimo Boselli mi ha cercata per propormi il rientro e mister Massimo Barbolini mi ha chiamata per parlarmi, ho impiegato l’arco di un giorno per decidere il mio futuro”. La serie A1 l’hai fra l’altro riconquistata sul campo da combattente come è sempre stato nelle tue caratteristiche. “A Bolzano ho trascorso una stagione esaltante, ho trovato un ambiente ed una società che mi hanno permesso di far combaciare il volley indoor con l’altra mia passione, quella del beach-volley, ho vinto una Coppa Italia ed ottenuto una promozione, sarei rimasta ma il richiamo di casa, dei miei affetti e la possibilità di tornare a fare parte della Pomì sono stati stimoli impareggiabili”.

In questa estate niente beach per te. “No, per lo meno come competizioni importanti ed impegnative. Nella passata stagione ho partecipato al campionato italiano con Giulia Momoli, quest’anno solo lavoro fisico sulla sabbia per mantenere la condizione fisica, qualche partitella senza l’assillo del risultato, una parentesi lavorativa e un po’ di mare. Voglio arrivare al 17 Agosto nelle condizioni migliori per iniziare la nuova avventura”. E che avventura, Supercoppa italiana, campionato, Coppa Italia e Champions League che hai già disputato e vinto a Bergamo. “Sarà una stagione impegnativa su tanti fronti, si giocherà praticamente ogni tre giorni per un lungo periodo, e sarà importante avere energie fisiche e mentali sempre nuove. Mi sembra che la società stia costruendo la squadra proprio in tale prospettiva, un gruppo di giocatrici intercambiabili e in possesso dell’esperienza per competere a tutti i livelli. Come nella scorsa stagione l’obiettivo non è quello di strafare ma di costruire un gruppo equilibrato, motivato e imperniato su elementi desiderosi di mettersi in gioco e di dimostrare che il volley non è solo fisicità e potenza ma anche tanta testa, carattere, coesione, tecnica e tattica”.

I segreti del grande risultato rosa, in fin dei conti, sono stati proprio il gruppo e l’entusiasmo. “Non ci sono dubbi, aggiungerei l’umiltà e la consapevolezza dei propri mezzi e un seguito che è andato aumentando in maniera esponenziale da quando la squadra è approdata a Cremona. Presenziai al Pala Radi a gara quattro di finale e ad impressionarmi, oltre alla qualità delle giocate della Pomì e alla sua voglia di contrastare uno squadrone come Novara, fu il calore della gente, la capacità dei tifosi di diventare trascinanti, giocare in questo clima sarà stupendo. Ripetersi ad altissimi livelli sarà difficile ma penso che l’entusiasmo della gente ci spronerà a farlo”. E se a dirlo è una combattente nata come Lucia Bacchi c’è da crederci.

Mauro Vigna

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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