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Contatti tra minoranze
per un Consiglio
sull’ospedale Oglio Po

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Nella foto, l’ultimo consiglio comunale andato in scena a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Il tema della sanità continua a far discutere a Casalmaggiore ed il nuovo disegno di riforma proposto da Regione Lombardia, con Viadana accorpata all’Asst di Cremona e l’ospedale Oglio Po a rischio emarginazione, potrebbe trovare spazio per essere discusso anche in sala consiliare, nel capoluogo casalasco. S’infittiscono infatti le voci che vedrebbero i due gruppi di minoranza Casalmaggiore La Nostra Casa e Il Listone vicini a firmare la proposta di convocazione di un consiglio comunale ad hoc: non un’assemblea aperta, come quella andata in scena a Viadana: tante voci istituzionali, possibilità di intervento riservata anche al pubblico ma pochi cittadini presenti. Sul tavolo a Casalmaggiore vi sarebbe altro, cioè la proposta di un consiglio comunale ove invitare l’associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po, capace di raccogliere negli anni circa 800mila euro per acquisto di attrezzature per il nosocomio di Vicomoscano, per fare il punto sulla situazione di un presidio che è fulcro sanitario di un intero comprensorio ed è ancora però in attesa di conoscere il proprio destino e da decenni in balìa di rimodulazioni e ridimensionamenti.

La stessa lettera firmata dai sindaci della Consulta Territoriale Casalasca e diffusa nelle scorse ore evidenzia la preoccupazione per i primariati vacanti, il rischio di depotenziamento, la mancanza di investimenti sull’Oglio Po: ecco perché per i consiglieri di minoranza a Casalmaggiore urge un confronto e una presa di posizione da parte del parlamentino cittadino; ecco perché sono stati avviati contatti tra Casalmaggiore la Nostra Casa (centrosinistra) e Listone (civica) per raccogliere le quattro firme necessarie alla presentazione della richiesta di convocazione di un consiglio comunale addirittura agostano. Già, fissato per fine luglio la prossima adunanza, potrebbe arrivare in municipio la domanda di tornare a riunire il consesso locale per il mese prossimo: la riforma sanitaria è al vaglio di Regione Lombardia, il tempo per le controproposte è quasi scaduto.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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