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Sanità, dal Casalasco
ok alla riforma “ma
si potenzino i presidi”

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Nella foto l’ospedale Oglio Po di Vicomoscano

SCANDOLARA RAVARA – Dopo il consiglio regionale fiume sulla Sanità, con la battaglia promessa (e mantenuta) tra maggioranza e opposizione, i sindaci del Casalasco prendono la propria posizione mostrando peraltro una vera e propria unità d’intenti. Una lettera indirizzata al Governatore di Regione Lombardia Roberto Maroni, all’assessore regionale alla Sanità Mario Mantovani e al presidente della Commissione apposita Fabio Rizzi, vede infatti la firma di 20 sindaci, di fatto con una rappresentanza pressoché totale dell’area Casalasca, da Cà d’Andrea fino a Voltido (per andare in rigoroso ordine alfabetico.

La lettera, partita dalla mail di Velleda Rivaroli, sindaco di Scandolara Ravara e soprattutto presidente della Consulta del Casalasco, plaude alla nuova articolazione delle Ats e delle Asst “perché prevede un corretto bilanciamento tra il sistema sanitario mantovano e quello cremonese. I due bacini d’utenza definiti – si legge nel testo – ci sembrano coerenti con la riorganizzazione che dovrà essere posta in atto e che prevede una forte riunificazione dei distretti Viadanese e Casalasco. Con questo modello infatti all’Asst di Cremona viene aggregato un pezzo di territorio che porterà il totale della popolazione intorno ad un livello ottimale di circa 400 mila abitanti”.

Insomma se da altre parti, anche nella vicina Viadana, le critiche non mancano, il Casalasco si dice soddisfatto. “Non solo: la nuova Asst avrà a disposizione tre Ospedali per Acuti, Crema, Cremona e Oglio Po, ben distribuiti territorialmente per poter dare un ottimo servizio all’utenza”. La grande debolezza del territorio, per troppo tempo frammentato, sottolineano i sindaci, è stata infatti quella di avere avuto per anni servizi sanitari non integrati tra l’Ospedale Oglio Po il distretto sanitario di Viadana ed il Presidio ospedaliero riabilitativo di Bozzolo, questione che invece viene ritenuta prioritaria. “Ritornare ora ad avere una omogeneità tra i servizi sanitari casalaschi con quelli viadanesi è un punto fisso che rispecchia in pieno le nostre dinamiche sociali e culturali che ci vedono come un territorio unico, come ai tempi della vecchia Asl 20”.

La lettera dei sindaci del Casalasco evidenzia l’importante delle nuove competenze sociali poste in carico alle nuove Asst, che dovranno essere gestite quindi con estrema omogeneità rispetto a quanto il territorio già ora esprime. L’auspicio comunque è che si vada oltre alla riconferma di due sole Asst, così come viene ribadita la centralità dell’ospedale di Vicomoscano, e non solo. “Sulle strutture di Oglio Po, di Viadana e di Bozzolo ci aspettiamo una attenzione particolare con scelte oculate sia sui due presidi che sull’Ospedale Oglio Po, che deve restare struttura ospedaliera di riferimento per tutta la zona. In tal senso le mancate sostituzioni di alcuni primariati, hanno generato non pochi problemi ed anche una fuga di pazienti che va evitata. La nostra zona essendo infatti confinante con altre regioni la rende da un lato forte per la sua centralità ma dall’altro estremamente debole perché è facile che avvengano fughe di pazienti, se le strutture non sapranno essere competitive nell’offerta. In questo ci aspettiamo una azione forte anche da parte della Regione”.

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