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Treni fermi,
sbarre alzate:
pendolari esasperati

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CASALMAGGIORE – Non c’e fine ai disagi per i viaggiatori che utilizzano il treno ricevendone più fastidi che vantaggi. Dopo la giornata nera a Piadena con molte persone abbandonate al proprio destino tra treni cancellati, altri in pauroso ritardo e convogli bloccati sui binari per guasti improvvisi, un altro episodio inquietante è stato segnalato a San Giovanni in Croce. Nella stazione intermedia tra Piadena e Casalmaggiore viaggiava un treno diretto a quest’ultima località quando all’improvviso il macchinista è stato costretto ad interrompere la corsa per motivi che ai viaggiatori difficilmente viene consentito di apprendere. Il caldo e la tensione ad un certo punto hanno superato i livelli di sopportazione al punto che i passeggeri hanno minacciato di chiamare i carabinieri. A questa serie di incredibili vicissitudini va aggiunto l’episodio di giovedì pomeriggio quando un treno proveniente da Parma e diretto anche questo a Casalmaggiore dopo essere partito con enorme ritardo si è fermato in aperta campagna a Mezzano Rondani con diverse persone di Viadana e Casalmaggiore che si guardavano in faccia chiedendosi, senza risposta, il motivo di quell’improvviso stop. Poi si è capito cos’era successo. Il transito del convoglio non riusciva a mettere in funzione il congegno che abbassa le sbarre automatiche. Fino a quando il treno è passato ugualmente con il passaggio a livello alzato. Per fortuna si trattava di una strada in aperta campagna, con scarsissimo transito di veicoli, a parte qualche mezzo agricolo di tanto in tanto.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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