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Sanità, Cavatorta
scrive a Rizzi: 6 sindaci
su 10 hanno già firmato

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Nella foto Giovanni Cavatorta, sindaco di Viadana

VIADANA – Il rischio di divenire un’anatra zoppa a livello sanitario spinge il sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta a scrivere in Regione Lombardia a Milano e a raccogliere in poche ore le firme e l’adesione dei colleghi di San Martino dall’Argine, Commessaggio, Dosolo (col vice Umberto Pasquali), Rivarolo Mantovano (col vice Mariella Gorla) e Marcaria (col vice Carlo Alberto Malatesta). Non hanno al momento risposto i comuni di Bozzolo, Gazzuolo, Pomponesco e Sabbioneta, ai quali il documento è stato inviato.

Il testo della missiva indirizzata a Fabio Rizzi, presidente della Commissione Sanità della Regione, è più o meno lo stesso che Cavatorta ha inviato alla stampa la scorsa domenica: vi è però una aggiunta finale da non sottovalutare, che ripercorre in breve la storia del comprensorio Oglio Po, che proprio per tradizione ha un percorso di fatto interprovinciale e unico, o comunque molto raro in tutta Italia. “Noi amministratori di questo territorio, che la storia recente attraverso le Provincie e scelte politiche all’insegna del divide et impera ci ha relegato a confine e periferia ma che nei secoli passati ci ha visto prosperare proprio perché zona omogenea geograficamente, culturalmente, economicamente, rivendichiamo la nostra vocazione di area autonoma – scrive Cavatorta – . Crediamo fortemente che il futuro passi dall’Oglio Po mantovano e cremonese uniti e noi Enti locali vogliamo finalmente esserne protagonisti tanto più in questo frangente di disgregazione provinciale”. Insomma no a Viadana con Cremona se questo significa spaccare in due il comprensorio Oglio Po mantovano. Sì, invece, ad un’unica entità con l’intero Oglio Po unito sotto Cremona più Mantova.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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