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Da Regione Lombardia
il riconoscimento al
Museo Civico “Parazzi”

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Nella foto, alcuni reperti esposti al Museo Civico “Parazzi”

VIADANA – Il Museo Civico “Antonio Parazzi” di via Matteotti a Viadana, in seguito ad un costante monitoraggio da parte dei referenti della direzione generale Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, ha ottenuto la conferma del riconoscimento come museo. A comunicarlo al sindaco Giovanni Cavatorta e alla direttrice Marcella Adinolfi, è il dirigente regionale Claudio Gamba: “L’importante raggiungimento testimonia l’impegno con cui avete saputo promuovere e sostenere il vostro istituto in questi anni”. “Ricordo che – aggiunge Gamba -, per consentire un aggiornamento in tempo reale della banca dati regionale, gli istituti museali riconosciuti sono tenuti a segnalare tempestivamente a codesta struttura tutti i cambiamenti che eventualmente interverranno, con un’attenzione particolare agli aspetti statutari e regolamentari, all’organizzazione del personale, all’orario di apertura”. Il riconoscimento dell’istituto museale “Parazzi” come museo è stato confermato con deliberazione di Giunta Regionale del 5 giugno 2015 n. 3659. Il provvedimento è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria n. 24 del 10 giugno 2015.

Il Museo Civico viadanese trae origine dall’esperienza ottocentesca di monsignor Parazzi. Appassionato di archeologia, il religioso effettuò scavi e ricerche nella zona vicina ai fiumi Oglio e Po: reperti che raccolse ed espose in uno spazio espositivo oggi situato in via Matteotti. Nel Museo dedicato proprio al Parazzi si può trovare una tomba dell’Età del Rame, ritrovata in territorio bresciano. Molti oggetti esposti sono stati recuperati in abitati chiamati terramare risalenti all’Età del Bronzo, dai vasi in terracotta ai cesti intrecciati, dalle lame in bronzo agli oggetti in pietra. Vi sono inoltre reperti rinvenuti nelle tombe di tre importanti necropoli del viadanese.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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