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Alla scoperta dei
Pixel Pugs: promozione
nelle grandi città

https://www.youtube.com/watch?v=6sfuKKu2EvU

Nella foto Rastelli durante la promozione milanese, nel video il tour meneghino dei Pixel Pugs

CASALMAGGIORE – Avevano promesso e hanno mantenuto. Anche se all’inizio il loro metodo di promozione sembrava essere semplicemente una boutade passeggera. Invece no: i Pixel Pugs, tradotto “Carlini di pixel” (“perché ci piace questa razza di cane, molto buffa, come vogliamo essere noi nei nostri giochi”), sono stati a Milano, nei giorni scorsi per promuovere il loro Birds Pop, il primo gioco per smartphone e I-phone made in Casalmaggiore.

“Abbiamo sperimentato una modalità di diffusione che è stata fin da subito efficace: far provare l’app ai passanti su un tablet. Anche pubblicizzare tramite la “tecnica” dell’uomo-sandwich ha dato dei risultati molto positivi, nonostante fosse un prodotto virtuale”. A parlare è Matteo Rastelli, che assieme a Luca Battistini e Daniel Sarzi Sartori ha dato vita al tutto. Sempre Rastelli racconta: “Abbiamo percorso Piazza Duomo, Galleria e Corso Vittorio Emanuele poi a piedi fino al Castello Sforzesco, ci siamo posizionati pure davanti ai principali incroci trafficati per far vedere alla gente ferma al semaforo i nostri cartelli. Il tutto è stato ripreso con una telecamera ed è già uscito un storytelling video della nostra impresa pubblicitaria a Milano. Dato il successo di questa nostra iniziativa, dove decine di persone si sono fermate a provare la nostra app, abbiamo intenzione di lanciare un vero e proprio “Birdspop! Tour”: visiteremo le principali città d’Italia per far provare ai passanti la nostra applicazione. A fronte di tutto questo lavoro pubblicitario, stiamo comunque tenendo aggiornata l’app, continueranno ad uscire patch migliorative ed abbiamo già iniziato a costruire le fondamenta del prossimo gioco”.

Sì, perché prima della promozione c’è un lavoro che, pur eseguito con divertimento e senza farne una professione, è costato anche ore e notti insonni in qualche caso. Così abbiamo deciso di conoscere meglio il “fenomeno Pixel Pugs”. Quello che sentiamo arrivando al garage di casa Rastelli, dove tutto è nato, non è il rumore dei soldi. Perché i download sin qui hanno portato pochi euro, più che altro per la pubblicità legata a Google, ma in fondo si comincia sempre così, a piccoli passi. Luca, Matteo e Daniel, peraltro, uniti da un’amicizia di vecchia data nonostante percorsi scolastici diversi, mostrando un vecchio computer recuperato di fatto dal macero e rimesso a posto almeno per le operazioni più semplici, rivelano subito uno dei loro segreti. “Non buttare via nulla, e ingegnarsi anche in questa ottica”. Un po’ senso civico (il riciclo come arte), un po’ pazienza e poi tanta passione. La stessa ricetta che a 16 anni portava i tre giovani, nello stesso garage di oggi, a inventare giochi che prendessero spunto dal mitico Super Mario, per divertirsi in compagnia e testare la propria fantasia e abilità da programmatori. Classe 1993, i tre amici stanno continuando a lavorare a “BirdsPop”, per migliorarlo e renderlo fruibile ovunque, dunque anche su piattaforme Smartphone universali.

Dopo il test di alcuni amici e l’apertura di un canale youtube (“dove gli amici arrivavano prima perché già ci conoscevano, dunque era ovvio fossero loro i primi fruitori”), la pubblicità e il passaparola hanno fatto il resto, rendendo l’idea dei tre giovani casalesi potenzialmente virale. Luca e Matteo frequentano Scienze Tecnologiche e Informatiche a Parma, Daniel invece Design Industriale a Milano. La loro passione comune è piaciuta, tanto che alcune offerte di lavoro (anche se circoscritte) sono già arrivate, in particolare da alcune province lombarde, ai tre ragazzi. Il loro gioco, invece, è già stato scaricato in varie parti d’Europa, curiosamente anche in Finlandia e addirittura negli States e nelle Filippine, dettagli che hanno stupito gli stessi inventori. Il primo amico sulla comunità creata appositamente su Instagram è stata invece un messicano… “Filippine e Messico? Non l’avremmo mai detto: misteri di questo grande mondo chiamato web” spiega Rastelli.

“E pensare che solo da tre mesi abbiamo avuto le idee chiare” spiegano i ragazzi, che a conferma mostrano una lavagnetta sulla quale hanno infilato una serie di priorità necessarie a non perdersi in corso d’opera, dopo avere investito 350 euro per acquistare la licenza. Una passione o un secondo lavoro? “Per ora si tratta solo di un divertimento – giurano – per il quale abbiamo anche passato notti insonni, perché se fai qualcosa che ti piace tutto è più leggero. In futuro però chissà. Ci siamo affidati a Game Maker come programma, tenendo da parte una piccola cassa comune per l’acquisto delle licenze. Non diventeremo ricchi, non per ora almeno, ma è comunque una soddisfazione e magari un primo passo”.

Intanto, sono in vista nuovi sfondi e nuovi temi per BirdsPop: “Restiamo molto attivi sulla Community – raccontano – per farci conoscere e ottenere ulteriore visibilità: lavorare sulle migliorie è decisivo per ottenere apprezzamenti”. E non mancheranno, promettono i tre amici, anche altre integrazioni e aggiornamenti per scalare Google Store, in vista di un nuovo gioco che sarà, rivelano, di taglio comico e quindi ancora più divertente da progettare. A proposito di cose buffe, la gita promozionale a Milano vestiti da uomini-sandwich rientra decisamente in questo elenco. In attesa di guardare avanti: seriamente, ma divertendosi. Per ora 500 download non li hanno resi ricchi, ma l’inventiva e il tempo non mancano. In fondo anche Steve Jobs è partito da un piccolo garage…

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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