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Ghizzardi resta
in orbita A e dal Parma
passa al Sassuolo

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Nella foto Filippo Ghizzardi con la maglia del Parma

CASALMAGGIORE – E’ rimasto anche lui scottato dal fallimento del Parma Calcio: uno dei tanti talenti che hanno indossato, fino a maggio, i colori del glorioso club gialloblu della città ducale e poi si sono ritrovati di fatto a piedi, liberi di scegliersi una destinazione a causa dello svincolo forzato. Il Parma Calcio non esiste più (quello rinato con Nevio Scala presidente è un’altra società, formalmente, e ripartirà dalla serie D) e soprattutto ha perso il suo patrimonio di settore giovanile: tra i tanti giovani anche Filippo Ghizzardi, terzino classe 1997 di Casalmaggiore (è figlio del titolare dell’omonima autoscuola vicina agli uffici postali), già entrato nel giro delle Nazionali giovanili azzurre.

Ghizzardi ha trovato sistemazione e resterà in un club di serie A. Non solo: nella sfortuna di un’estate anomala, può ritenersi fortunato, essendo rimasto anche vicino a casa e potendo così terminare gli studi al Polo Romani di Casalmaggiore. Giocherà infatti a Sassuolo, club promosso due anni fa in massima serie e guidato da Eusebio Di Francesco, oltre che da patron Giorgio Squinzi della Mapei dietro la scrivania. Non solo: Ghizzardi ritroverà Francesco Palmieri, che è stato negli ultimi anni il responsabile del settore giovanile del Parma. “Sarò inserito nella primavera del team modenese, dato che sono al secondo anno di questa categoria” racconta Ghizzardi, che dunque, con un po’ di fortuna e bravura, potrebbe anche avere qualche chance, come spesso accade in particolare a fine stagione se i club non hanno nulla da chiedere, di giocare in campionato, possibilità che non si è concretizzata a Parma.

E pensare che soltanto due anni fa Ghizzardi si era laureato, proprio con la maglia del Parma Allievi (dove venne promosso, pur avendo un anno in meno, nel gruppo dei 1996), Campione d’Italia a Chianciano Terme, al fianco di Alberto Cerri, bomberissimo gialloblu di sicuro talento e figlio dell’ex Casalese Davide Cerri, che nel giro di dodici mesi ha giocato in serie B col Lanciano e ora è passato, dopo il fallimento del Parma, addirittura alla Juventus. Come a dire che non tutti i mali vengono per nuocere. Almeno per Filippo e Alberto.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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