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Acquario di Motta ,
multa al Comune e
rischio chiusura

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Nella foto, l’acquario di Motta Baluffi

MOTTA BALUFFI  – Erano andati a Motta Baluffi circa un mese fa per un controllo definito di routine che però si è rivelato essere una verifica mirata e ora sull’acquario del Po aleggia lo spettro della chiusura. Il Corpo Forestale dello Stato di Pavia ufficio Cites (che si occupa della flora e fauna a rischio estinzione) ha recapitato una multa di 30mila euro al Comune della zona golenale per il mancato rispetto di un decreto legislativo, il numero 73 del 21 marzo 2005, secondo il quale l’acquario necessiterebbe di un permesso del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio. Peccato che il permesso si riferisca agli zoo, ed è proprio questo il punto di contesa: secondo la Forestale di Pavia, l’acquario del Po sarebbe un giardino zoologico e come tale va normato; secondo il gestore Vitaliano Daolio, è una struttura didattica che espone 30 kili di pesce in 70 vasche per far conoscere le specificità del grande fiume. La realtà è stata aperta nel 2004 a cascina Ronchetto su iniziativa del Comune di Motta Baluffi con il contributo economico del Gal Oglio Po e la collaborazione del museo naturalistico-paleontologico di San Daniele Po. Ma soprattutto, resta attiva grazie all’impegno di Vitaliano Daolio e della compagna Roberta che dedicano la vita a questa struttura da loro data in uso senza costi d’affitto per il Comune e che riceve ogni anno la visita di circa 3.500 persone con conseguenti introiti turistici per tutta la zona. Il sindaco di Motta Baluffi, Giovanni Delmiglio, si è subito rivolto a un avvocato e il ricorso è stato presentato all’ufficio Cites proprio in questi giorni. In caso dovesse essere respinto, il comune chiederà un incontro al Prefetto.

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