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River Run, il Po si
colora: numeri record,
già oltre 600 iscritti

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Nella foto una Color Run, parente stretta della River Run casalese

CASALMAGGIORE – Sta spopolando praticamente in tutta Italia e prima ancora all’estero, dato che la moda è importata dagli States. Una corsa dove il divertimento ha la meglio sullo sport, dove partecipano bambini ma anche anziani, oltre che gruppi sportivi o associazioni di vario genere. Arriva a Casalmaggiore la River Run, che riprende da vicino la Color Run, e che per 5 km unirà tutti i partecipanti, con la promessa – un must in questi casi – che “nessuno ne uscirà pulito”.

Si corre sabato sulle rive del Po, anzi in zona Lido Po, con ritrovo alle ore 16 e partenza alle 17.30. Il progetto, con il sostegno di Cisvol (sarà presente al taglio del nastro e al via anche il presidente provinciale Giorgio Reali assieme alla coordinatrice casalasca Sara Ferrari) e del locale La Baia di Casalmaggiore con Bobo Rivieri, arriva direttamente dal Polo Scolastico Romani: dieci studenti seguiti da Cisvol, infatti, nei mesi scorsi all’interno di un progetto scuola di volontariato hanno prima imparato cosa significhi realizzare eventi nel pieno rispetto delle normative (di vario genere) e poi hanno messo in pratica, appunto, le varie nozioni, costituendosi nell’associazione Forever Young Staff. Dalla simulazione alla realizzazione il passo è stato breve, per un evento che ha riscosso un successo difficile da ipotizzare in partenza: in poche ore oltre 600 iscritti, tanto che gli organizzatori, per fare fronte alla massa pronta a invadere zona Lido Po sabato pomeriggio, hanno dovuto porre un tetto massimo di partecipanti, fissato a mille. Ci si iscrive, infatti, anche sul posto, dalle 16 alle 17.30, ora di partenza, ma guai ad arrivare al pelo, perché il rischio è di rimanere senza maglietta ricordo.

Una maglietta che, per inciso, non sarà all’arrivo così come apparirà in partenza. Qui, del resto, sta il bello: la River Run, che vedrà la partecipazione del Polo Romano, di Atletica Interflumina, Asd Rivarolo del Re, Croce Rossa (con un camper promozionale), associazione Diabetici dell’Oglio Po e associazione per la cura del Parkinson, con l’ausilio in tema di sicurezza di Polizia Locale e Guardie Ecologiche Volontarie, in ciascuna delle 5 tappe (una per ogni chilometro di corsa, tutte rigorosamente vicine all’argine e alla golena) prevede che i partecipanti vengano spruzzati con colori realizzati con amido di mais, dunque completamente atossici. Terminata la corsa – che parte da via Alzaia, percorre la recinzione degli Amici del Po, giunge a Santa Maria, prosegue tra zona Baslenga e scuola elementare Marconi, insiste fino alla palestra della Canottieri Eridanea e poi torna dal bancone ai piedi dell’argine maestro sotto il ponte della ferrovia verso via Alzaia – spazio al Dj Light set fino a tarda serata con la possibilità di avere un menù completo a La Baia al prezzo speciale di 10 euro.

Non mancheranno, peraltro, le dottoresse Rosa Vitale e Aurora Silocchi, responsabile e coordinatrice della Pediatria dell’ospedale Oglio Po di Vicomoscano e le infermiere, che prenderanno parte alla corsa. Sì, perché il ricavato (il costo di iscrizione è di 15 euro e dà diritto a occhiali, maglietta, sacca e consumazione gratuita) andrà in beneficenza proprio al nosocomio di Vicomoscano. Al centro di polemiche e di paure per un futuro in bianco e nero e che pure si può aiutare anche così: con un pomeriggio decisamente a colori.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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