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‘Donare gli organi,
una scelta in Comune’
anche a Casalmaggiore

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Nella foto, il municipio di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – La donazione degli organi e di tessuti è un atto di solidarietà verso il prossimo, un segno di grande civiltà e di rispetto per la vita: da questi presupposti nasce la volontà della Giunta comunale di Casalmaggiore di aderire al progetto “Donare gli organi, una scelta in Comune”. Un’iniziativa che permetterà ai cittadini casalesi di esprimere liberamente il proprio consenso all’espianto di organi e tessuti. Una volontà che i residenti di Casalmaggiore potranno dichiarare attraverso la compilazione di un modulo, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità. “Una scelta di civiltà”, spiega il sindaco Filippo Bongiovanni, “che rappresenta un’opportunità per aumentare in modo graduale il bacino dei soggetti potenzialmente donatori”. Il primo cittadino casalese sottolinea poi il lavoro svolto dalla sede locale dell’Aido e l’importanza del coordinamento dell’Asl, che gestirà poi l’intero archivio.

Il modello procedurale si rifà al progetto Ccm “La donazione organi come tratto identitario”, attivo dal 23 marzo 2012 nei comuni di Perugia e Terni. Per i casalesi sarà dunque possibile recarsi presso l’ufficio anagrafe ed esprimere la propria volontà. La scelta verrà poi inviata al Sistema Informativo Trapianti. Sulla carta d’identità non verrà trascritto nulla e in qualsiasi momento si potrà cambiare la propria decisione. In Italia, come riportato dal settore sanità del sito di Regione Lombardia, si eseguono oltre 1500 trapianti ogni anno, ma i pazienti in lista d’attesa sono quasi 9000. Aumentare le possibilità di dichiarare la propria disponibilità all’espianto, è il primo passo per accorciare tempi e agonie.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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