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Provincia, superato
rischio default: c’è
pareggio di bilancio

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Nella foto due momento della seduta di giovedì

CREMONA – “Dopo le molte difficoltà e le incertezze legate alla riforma della Pubblica Amministrazione, siamo riusciti grazie al lavoro svolto da tutti i consiglieri provinciali, dal coordinatore funzionale Massimo Placchi, dai dirigenti e dagli uffici della Provincia, a chiudere il bilancio 2015. Questo grazie anche ai trasferimenti giunti da Stato e Regione su alcuni capitoli – ha commentato giovedì sera positivamente il presidente della Provincia Carlo Angelo Vezzini, dopo un tour de force durato mesi – Il bilancio autorizzatorio 2015 pareggia in 156.104.625,69 euro: le entrate e le spese per conto terzi-partite di giro, sono ininfluenti  ai fini economici, pareggiano in 14.680.481,35 euro. Detto importo dall’anno 2015 risulta elevato in quanto vengono contabilizzate le operazione relative allo split payment (la PA versa direttamente all’Agenzia delle Entrate l’IVA fatturata dai fornitori)”.

Ha continuato Vezzini: “Ringrazio anche tutti i Sindaci che hanno condiviso con me questo percorso e che ora affronteranno, insieme all’Area Vasta, le prossime sfide per il bene del territorio. Rispetto ai meno cinque milioni di fine agosto, è stato possibile, grazie ad interventi di Stato e Regione, chiudere in pareggio. Ora ci attende l’iter che porterà alla modifica del taglio di due miliardi di euro previsti nella scorsa Finanziaria, per dare davvero le ali alla stessa Area Vasta”. Complimenti per il lavoro svolto sono giunti anche dal Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e per le sinergie territoriali che hanno portato a questo risultato. Il consigliere provinciale delegato al bilancio, Davide Viola, è entrato nel dettaglio delle singole voci dello schema economico presentato ai Sindaci.

Il Presidente Vezzini, dopo la condivisione da parte dei Sindaci del bilancio, ha proposto all’assemblea il mandato per la costituzione di una cabina di regia per le criticità inerenti gli accorpamenti di alcune istituzioni territoriali prospettati dal governo, composta dai consiglieri provinciali, dal sindaco di Cremona e Casalmaggiore e dal Presidente della Consulta Casalasca, dai presidenti delle Consulte del Cremasco e Cremonese quando insediate e che tratterà con Regione e Governo.

E’ stata presentata, inoltre, la condivisione di una proposta di istanza per maggiore autonomia della Regione Lombardia in campo fiscale con un documento che sproni la Regione nel confronto con il Governo su tale tematica, evitando peraltro e se possibile, il ricorso al referendum. Infine si è discusso di un dialogo di prospettiva, di un possibile iter verso un accordo quadro per l’individuazione della macro-area territoriale della Lombardia orientale con lo sviluppo di eventuali forme di collaborazione stabile per l’esercizio delle funzioni di area vasta con le province di Bergamo, Brescia e Mantova

Come si è ristabilito l’equilibrio di bilancio 2015?

Le varie tappe:

DETERMINAZIONE EQUILIBRI DI BILANCIO

Disequilibrio (delibera Pres. 167/2015)                                                                – € 5.680.731,96

Contributo 2/3 stato  e 1/3 regione per spese personale

mercato del lavoro                                                                                                        € 1.900.000,00

Dividendo straordinario Padania Acque (comunicato il 29.09.2015)               € 377.000,00

Contributo da Stato DL 78/2015 per equilibri                                                       € 467.523,75

Contributo Regione Lombardia per equilibri                                                        € 2.450.000,00

Rimodulazione complessiva entrate  e spese                                                         € 476.208,26

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