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Stazione, il 26 ottobre
monitoraggio con
minoranze e M5S

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Nella foto la stazione ferroviaria di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Due forze di minoranza e il Movimento 5 Stelle, che non siede in consiglio comunale ma per primo ha segnalato in comune il problema con lettere protocollate risalenti al 17 aprile, uniranno nei prossimi giorni le forze per verificare da vicino non tanto lo stato di salute della Stazione Ferroviaria di Casalmaggiore quanto piuttosto il movimento di passeggeri che interessa la stessa struttura. Non è infatti stata considerata veritiera la prima risposta scritta del sindaco Filippo Bongiovanni, che fornì la cifra indicata da Rfi: quest’ultima stimava in 230 il numero di passeggeri medi che transitano giornalmente da Casalmaggiore. Da qui il declassamento organico e strutturale della Stazione deciso dai vertici della stessa Rete Ferroviaria Italiana.

Un dato che però non accontenta le minoranze, tanto che dopo una prima iniziativa, del 14 maggio scorso, del Movimento 5 Stelle che, con il firmatario della prima lettera Luca Daolio e altri sostenitori, ha monitorato in via empirica la stessa stazione (499 le unità conteggiate), ora in previsione vi è un altro “esperimento”. Il monitoraggio in questo caso è previsto per il 26 ottobre e coinvolgerà il gruppo Casalmaggiore la Nostra Casa, il Listone e il Movimento 5 Stelle. “La prima mozione, presentata congiuntamente dalle due minoranze e che impegnava sindaco e giunta a un monitoraggio reale dei flussi – scrivono da Casalmaggiore la Nostra Casa – era stata approvato col voto nostro e del Listone e l’astensione totale della maggioranza. Dato che però da allora non è stato calendarizzato nessun appuntamento, ci siamo uniti e ora ci daremo da fare noi”.

Casalmaggiore la Nostra Casa bacchetta la maggioranza anche sugli incontri avvenuti a Fontevivo e a Colorno sull’opportunità Tibre ferroviaria, ai quali Casalmaggiore non ha partecipato. Tornando però al tema della stazione di Casalmaggiore i tre gruppi precisano che “faremo un monitoraggio dei flussi dal primo all’ultimo treno. Ci divideremo in turni durante i quali conteremo i passeggeri e sottoporremo loro un breve questionario. Non si può accettare supinamente quanto ci impongono a nostre spese, in base a criteri che la RFI si è fissata da sola, non verificare, non reagire e non dare nemmeno segni, ultimamente, di attenzione al problema”.

“Innanzitutto molti cittadini – prosegue lo scritto – subiscono continui disagi e disservizi, in più, in un’ottica di tanto ripetuta valorizzazione del territorio, bisogna pensare alla grande opportunità per Casalmaggiore di vedersi inserita nell’importantissimo collegamento internazionale della Tibre ferroviaria e ancora l’importanza di disincentivare il traffico su gomma per quello su rotaie. Occorrono le idee, i progetti e la grinta per portarli avanti e difendere il nostro territorio che si sta depauperando ogni giorno”. Il monitoraggio lunedì 26 ottobre inizierà all’alba, alle 5.43, orario del primo treno, e terminerà alle 22.15, quando transiterà l’ultimo convoglio.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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