Commenta

Dal Pasubio a
Casalmaggiore, la ‘Linea’
di Marco Nereo Rotelli

rotelli-auditorium-ev

Nella foto, la proiezione in auditorium

CASALMAGGIORE – La Linea del Pasubio è quella che segnava la trincea durante la Prima Guerra Mondiale. Ma la Linea del Pasubio, oggi, è anche il titolo del docu-film prodotto all’interno di un progetto ambizioso e strutturato, anzi appoggiato, da più comuni, tra i quali anche quello di Casalmaggiore. Il trait d’union, infatti, è garantito da Marco Nereo Rotelli, artista veneziano legato però al comune casalese da parecchi anni, tanto che una delle sue sculture monolitiche sorge proprio in zona Baslenga, a pochi metri dalle scuole elementari. Tale opera fa parte delle dodici sculture fotografate e catalogate nel volume “Prima Pietra” che Rotelli ha presentato al pubblico: nel libro si trovano opere d’arte dello stesso Rotelli, che contengono al loro interno versi poetici, rendendo la pietra parola, e che si trovano anche a Genova, Valli del Pasubio, Forte dei Marmi, Alzano Lombardo e all’Idroscalo di Milano. Del resto oltre che in Italia l’artista casalese d’adozione sta furoreggiando in tutto il mondo, come ha ricordato il sindaco Filippo Bongiovanni, presente assieme all’assessore alla Cultura Pamela Carena in un Auditorium Santa Croce che, domenica mattina, ha richiamato un centinaio di persone, capaci di apprezzare l’intero sviluppo dell’evento.

Il volume curato da Rotelli, con l’artista che ha chiesto un applauso per Giuseppe Rossi, il quale nel 1996 propose di inserire Casalmaggiore nel progetto “Prima Pietra”, ha infatti aperto una mattinata che ha vissuto il suo momento clou nella presentazione del documentario “La linea del Pasubio”, prodotto dallo stesso Rotelli e da Elena Lombardi, scritto da Michele Pellegrini e Matteo Raffaelli e da quest’ultimo diretto. Un progetto che nella visione complessiva a suo tempo ottenne l’appoggio anche del Principe Alberto di Monaco e un documentario di 50 minuti che percorre la linea di trincea dove si affrontarono 600mila italiani e 400mila austriaci, senza dimenticare il tributo pagato da Casalmaggiore con 155 Caduti. Una pellicola che acquista valore grazie alla presenza e alla splendida voce di Peppe Servillo, cantante degli Avion Travel e fratello di Toni Servillo, attore protagonista del film premio Oscar “La Grande Bellezza”. Servillo presta la voce ai soldati che scrivevano a casa dai campi di battaglia in una narrazione molto intensa e a tratti commovente, sicuramente apprezzata dall’Auditorium casalese.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti