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Grande Aracri,
chiusa la maxi-indagine
‘Kyterion’

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Chiusa la maxi-indagine “Kyterion” della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e dei carabinieri del Comando provinciale di Crotone sulla cosca ‘ndranghetista Grande Aracri di Cutro, raggruppamento mafioso calabrese che, come confermato anche recentemente da varie inchieste, ha interessi e ramificazioni nel territorio cremonese e mantovano. Sono 52 gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari per esponenti della ‘ndrina cutrese – fra cui uomini di vertice – e personaggi ritenuti ad essa vicini. Lungo l’elenco dei reati contestati: tra questi, a vario titolo, l’associazione mafiosa (40 indagati), l’estorsione e tentata estorsione, illeciti in materia di armi, l’usura, le minacce, la violenza privata e nell’elenco c’è anche l’accusa di omicidio.

Il boss Nicolino Grande Aracri, suo fratello Ernesto e Angelo Greco sono accusati dell’omicidio del vecchio boss Antonio Dragone, della cosca Dragone. Tra i 52 destinatari degli avvisi di conclusione delle indagini anche due avvocati e una giornalista, che avrebbero supportato disegni criminosi dei Grande Aracri con le loro competenze e le loro conoscenze tessendo rapporti in ambienti giudiziari (nel caso degli avvocati) e di altro tipo. Nelle carte dell’inchiesta episodi di estorsione o tentata estorsione attuati sfruttando il messaggio intimidatorio di bottiglie incendiarie non accese lasciate davanti alle sedi di aziende. Nel mirino dei Grande Aracri anche villaggi turistici e impianti eolici. Si attendono ora le richieste della Procura per gli indagati.

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