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Piano Urbano Traffico,
Slow Town chiede di
essere in Commissione

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CASALMAGGIORE – Una diretta streaming della Commissione Urbanistica quando si discuterà del Piano Urbano del Traffico. E’ questa una delle richiesta più “visibili” e che forse più colpiscono l’opinione pubblica, stante l’attualità e la delicatezza del tema, che il Comitato Slow Town rivolge a Pierfrancesco Ruberti, presidente della stessa Commissione.

Non è però questo il punto principale. Il Comitato, infatti, chiede prima di tutto “l’allargamento da subito dei partecipanti alla Commissione ai diversi portatori di interesse, tra cui il Comitato Slow Town, per una progettazione partecipata dal basso”. Tutto questo, secondo il Comitato stesso, perché “la revisione del PUT che ormai non è più procrastinabile, dopo 10 anni, riguarda tutta la popolazione casalasca ed ha un forte impatto sulla qualità della vita dei residenti, in particolare sull’utenza debole (pedoni, ciclisti e disabili) quindi è giusto ed importante che vi sia la massima trasparenza e condivisione”.

Una critica non viene risparmiata ai precedenti Piani Urbani del Traffico, definiti ormai superati. “L’attività svolta in passato dal Comune con un progetto definitivo già approvato e presentato alla cittadinanza non è più sostenibile, sia perché il PUT precedente invece di risolvere le problematiche della mobilità le ha pesantemente aggravate, sia perché vi sono esigenze nuove di mobilità sostenibile e sicura che devono essere incentivate e sostenute”.

La critica non risparmia neppure l’assessore alla Viabilità Vanni Leoni. “Dato che l’Assessore competente si rifiuta di incontrare il Comitato, che le problematiche di mobilità e sicurezza del territorio sono evidenti e ormai irrisolte da anni, che tutte le nostre proposte/soluzioni e sperimentazioni presentate in Comune non hanno ricevuto risposta, dal “Piano di Mobilità Scolastica” alla “Regolazione dei flussi di traffico”, riteniamo nostro diritto e diritto della cittadinanza di partecipare da vicino e attivamente alla revisione del PUT. Abbiamo dimostrato con i fatti in questi ultimi due anni di poter essere rappresentanti qualificati sulla sicurezza stradale sia perché conosciamo il territorio sia perché abbiamo al nostro fianco tecnici di primaria importanza con esperienza nazionale in materia che ci supportano”.

Il Comitato rivendica infine quanto fatto sinora. “Ricordiamo che senza la nostra presenza oggi in città non si parlerebbe di zone30, di moderazione della velocità, di chicane, di nuove linee piedibus, di città dei bambini, di ciclabili non a norma del CdS, di biciplan e di PUM”.

redazione@oglioponews.it

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