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Sanità, Ats Val Padana:
incontro tra i
sindaci cremonesi

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Nella foto, relatori e pubblico

CREMONA – Da tempo se ne parla ed ora si entra nel vivo del tema: la riforma sanitaria regionale ed i futuri assetti territoriali. Queste le tematiche dibattute nel corso dell’incontro svoltosi a San Vitale, promosso dal presidente della Provincia Carlo Vezzini e dal Sindaco Gianluca Galimberti con i Sindaci del territorio. In tale sede è stata presentata la proposta della candidatura di Cremona quale sede dell’Ats “Val Padana” a cui faranno riferimento le 3 Asst di Crema, Cremona e Mantova, in relazione alla strategicità e posizione baricentrica detenuta nel contesto sud lombardo. Un argomento complesso, quello della riforma sanitaria regionale, che prevede la sostituzione delle aziende ospedaliere con le Asst (Aziende Socio-Sanitarie Territoriali), che saranno complessivamente 27. Prima di entrare nel vivo della discussione, è stata presentata ai Sindaci, per una prima approvazione, la nuova convenzione della rete bibliotecaria cremonese con il passaggio della RBC stessa al Comune di Cremona, preannunciata nei giorni scorsi.

Al primo punto all’ordine del giorno, il passaggio dalla Provincia di Cremona al Comune capoluogo della delega per la rete Bibliotecaria Cremonese, con l’apertura dei lavori del presidente della RBC Pierguido Asinari, alla presenza della vice presidente Elisabetta Nava: “E’ stato un anno impegnativo, al termine del quale tuttavia possiamo dire che la rete bibliotecaria avrà un futuro. E ciò grazie sopratutto a Cremona che ha accettato di subentrare alla Provincia quale ente capofila.” Davide Viola consigliere provinciale in rappresentanza del Presidente della Provincia Carlo Vezzini ha ribadito come: “Il Comune di Cremona sostiene la Provincia nella fase di transizione di alcune deleghe, a supporto nella continuità di determinati servizi come la rete RBC. Questa proficua sinergia ha portato al raggiungimento di questo importante risultato”. Si è passati poi alla votazione del testo della convenzione, che deve passare entro novembre nei consigli comunali aderenti ed entro il 31 dicembre prossimo tutte le deliberazioni consiliari saranno inviate in regione per la presa d’atto regionale della ridefinizione della convenzione. In particolare l’Ufficio di Presidenza della RBC sarà sostituito da un comitato ristretto di sindaci oltre ad un comitato tecnico formato dai bibliotecari. Approvate anche le relative quote di partecipazione alla rete: 0,75 euro per abitante per comuni fino a 10.000 abitanti; 0.60 euro per ab. per comuni da10.000 a 20000; per i Comuni con oltre 20.000 residenti, euro 0.50 per abitanti; Comune di Cremona esentato dalla quote di adesione, per aver preso in gestione la struttura della Provincia della Rete.

Si è passati poi a discutere della riforma sanitaria regionale, alla presenza del sindaco Gianluca Galimberti, del presidente della Provincia Carlo Vezzini, dei Sindaci, dei consiglieri regionali Agostino Alloni, Federico Lena e Carlo Malvezzi, e di Giuseppe Tadioli, presidente Legautonomie. Il Sindaco di Cremona ha precisato il senso dell’iniziativa voluta con il presidente Vezzini: “Trattasi di un ulteriore passaggio sulla riforma sanitaria regionale per analizzare i termini complessi di questo processo e le ricadute sui territori. Dobbiamo condividere le idee su questa riforma così articolata, chiarendo alcuni nodi, come i rapporti ATS e i Distretti, l’interrelazione con i Piani di Zona”. E’ toccato poi al dr. Gilberto Compagnoni direttore generale Asl Cremona illustrare, sotto il mero profilo tecnico, alcuni passaggi di tale riforma. Di seguito il Presidente Legautonomie ha presentato la relazione “La riforma regionale sanitaria e le sfide per i Comuni”, partendo dal contesto odierno, rinnovato da un nuovo asset amministrativo che passa dalle 15 asl attuali ad un’organizzazione a scala più larga 8 agenzie tutela della salute ATS, con una bacino di 180 comuni ed 800.000 abitanti. In tale futuro scenario territoriale, si è presentata l’idea della candidatura di Cremona come sede dell’ATS Valpadana. A breve un altro incontro sul futuro delle Camere di Commercio.

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