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Centropadane, anche
la Provincia vende
le proprie azioni

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CREMONA – Dopo il Comune, anche la Provincia di Cremona ha deliberato l’alienazione parziale delle proprie quote di partecipazione in Autostrade Centropadane, consistente in 420.000 azioni ordinarie da nominali euro 10 euro l’una, corrispondenti a un valore di 4.200.000 nominali, pari al 14% del capitale sociale. La quota di alienazione è stata stabilita in 32,5 euro ad azione, per un introito complessivo di 13.650.000 euro. La decisione è stata presa nel corso dell’ultimo consiglio provinciale, con molteplici motivazioni.

Innanzitutto si ritiene ormai che questa partecipazione societaria non sia più strategica, anche alla luce del fatto che la Legge n. 244/2007, ha imposto anche agli enti locali l’obbligo di dismettere, nel rispetto delle procedure ad evidenza pubblica, tutte le partecipazioni in società di capitali non ritenute funzionali al perseguimento delle finalità istituzionali dell’ente. Ma la decisione di vendere è anche motivata dalla necessità di reperire risorse, al fine di abbattere il debito dell’ente, diminuendo, conseguentemente, le rate di ammortamento dei mutui, sia per consentire la restituzione allo Stato dei tagli effettuati con la Legge di Stabilità per il 2015, sia per agevolare il rispetto del saldo obiettivo del Patto di Stabilità.

Ma non sarà solo Cremona a vendere: l’operazione si sta portando avanti in tutti gli enti pubblici che partecipano alla gestione della Società Autostrade Centropadane: Brescia, Piacenza e Genova. La Provincia di Cremona, peraltro, si occuperà di svolgere le funzioni di stazione appaltante dell’intero pacchetto azionario.

L’amministrazione provinciale ha altresì stabilito di mantenere una quota azionaria, seppur limitata, per poter seguire e gestire il percorso di avvio della realizzazione della tratta autostradale Cremona­-Mantova, di cui la partecipata di Autostrade Centro Padane SpA, Stradivaria SpA, è concessionaria.

Laura Bosio

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