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Primi dieci profughi
all’ex Furore di
Rivarolo Mantovano

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Nella foto (© GoogleMaps), l’ingresso dell’ex Furore

RIVAROLO MANTOVANO – Le notizie sono arrivate dai frequentatori del vicino Tiro a Segno sulla strada tra Rivarolo Mantovano e Bozzolo. Nella giornata di sabato, sotto una pioggerella fitta nel cortile che confina con l’ex discoteca Furore sono stati notati alcuni extracomunitari mai visti precedentemente. Il locale che fino a pochi mesi fa ospitava ballerine di lap dance e clienti notturni adesso ha ufficialmente cambiato destinazione. Come deciso dalla Prefettura di Mantova e comunicato attraverso un incontro ufficiale col viceprefetto Angelo Araldi avvenuto in un’assemblea piuttosto animata nella sala polivalente di Rivarolo Mantovano, l’ambiente è stato scelto come “hub” cioè posto di smistamento dei profughi che attendono di conoscere la loro precisa destinazione.

La cooperativa a cui gli stranieri sono stati affidati ha iniziato le operazioni di accoglienza accompagnando una decina di profughi nei locali dell’ex Furore. In totale le persone da ospitare in questo ambiente non dovrebbero essere superiori a 20/25 per volta. Rimane però il dubbio circa l’autorizzazione ai lavori interni alla struttura che pare non fosse mai stata richiesta in Comune e che nei giorni precedenti aveva portato alla sospensione del cantiere allestito per creare delle tramezze nell’ampio salone occupato fino a poco tempo da da divani e pedane per l’esibizione delle ballerine.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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