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Rotonda ex Cogeme,
quello spartitraffico
che fa discutere

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Nella foto un camion in svolta lungo la Castelnovese

CASALMAGGIORE – E’ apparso all’albo pretorio nella mattinata di martedì il progetto definitivo per la realizzazione della rotonda dell’area ex Cogeme che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe aumentare la sicurezza lungo una delle arterie più trafficate di Casalmaggiore, la cosiddetta Castelnovese.

Come noto, il comune investirà 100mila euro, sfruttando poi un finanziamento regionale da 100mila euro e 350mila euro di contributi da privati e alienazioni: il totale di 550mila euro consentirà di arrivare alla cifra necessaria per completare i lavori di realizzazione della rotonda. La novità che emerge dal progetto contenuto nella delibera numero 209 sta tutta in un concetto, che riguarda la “messa in sicurezza” e che fa parte del secondo lotto di lavori: di fatto, prima della nuova rotonda, di 22 metri di raggio esterno e 8 metri di larghezza che sorgerà nell’intersezione tra Strada al Porto e via Galluzzi, verrà realizzato un doppio cordolo non sormontabile che dividerà in due la carreggiata fino alla rotonda Po.

Niente più sorpassi, dunque, comunque vietati già adesso, almeno in teoria, ma qualche problema lamentato da parte delle attività commerciali che sorgono in fregio alla Castelnovese, sui due lati. Due in particolare le situazioni da risolvere: i mezzi non potranno più, per ovvi motivi, svoltare a sinistra e questo, secondo gli esercenti, creerebbe una difficoltà nel percorso di accesso agli esercizi commerciali; in secondo luogo i camion in entrata e in uscita dalle stesse attività, nel fare manovra, rischierebbero di bloccare il traffico perché già oggi, vista la mole dei mezzi pesanti, le svolte portano i camion stessi a invadere leggermente la corsia opposta. Tutto questo, con la novità dell’isola spartitraffico centrale con doppio cordolo nella mezzeria stradale, non sarebbe più possibile.

Altre due sono le novità, in questo caso viabilistiche, che emergono dal progetto definitivo, che prevede anche alcuni espropri: l’ingresso su via Porzio sarà possibile solo arrivando dalla rotonda Po e dunque via Porzio servirà solo da accesso unidirezionale alla Castelnovese, ex statale 358, contrariamente a quanto avviene oggi. Stessa situazione per via Volta, in corrispondenza degli uffici di Fabbrica Digitale: se oggi infatti è possibile entrare ed uscire da quella via immettendosi dalla Castelnovese, dopo la realizzazione della rotonda sarà consentito soltanto il movimento in uscita peraltro con obbligo di svolta a destra, verso la rotonda Po.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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