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Marcegaglia riorganizza:
Casalmaggiore sotto
Mrc Carbon Steel

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Nella foto la fabbrica di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – La Marcegaglia Spa cambia assetto, anche se a livello lavorativo e occupazionale, di fatto, non cambia nulla, in particolare per la fabbrica di Casalmaggiore, che rimane una delle più attive ed solide nel panorama nazionale del colosso siderurgico di Gazoldo degli Ippoliti. Recentemente la famiglia Marcegaglia, con Antonio ed Emma che hanno preso le redini dopo la compianta scomparsa del fondatore Steno Marcegaglia, ha deciso infatti di dividere la Spa in vari settori, cambiando il nominativo degli stessi.

Si parla dunque di una holding e di tre subholding. Mrc (sigla che sta appunto per Marcegaglia) Steel (che significa acciaio) controlla dunque la Mrc Carbon Steel, carbone e acciaio, che a fine novembre diventerà una Spa a tutti gli effetti come è stato già comunicato. Ebbene, Casalmaggiore fa riferimento proprio alla Mrc Carbon Steel, che controlla le fabbriche che producono tubi, come appunto avviene nel comune casalese dove il mercato è essenzialmente quello automobilistico, oltre a tubi trafilati, senza scordare la divisione commerciale Eta e Trisider, che produce principalmente coils. Si tratta della subholding che fattura di più con 2.6 miliardi di ricavi.

Mrc Specialties si occupa invece di inox e barre trafilate e pesa circa un miliardo, mentre Mrc Plates produrrà lamiere da treno e vale circa 200 milioni. In Mrc Carbon Steel, assieme a Casalmaggiore, rientrano anche le fabbriche di Dusino, Lomagna, Boltiere, Lainate, Osteria Grande, Tezze sul Brenta e ovviamente la casa madre, Gazoldo degli Ippoliti. L’intenzione, come lo stesso Antonio Marcegaglia ha illustrato in una recente intervista, è quella di focalizzarsi sul core business e di non perdere eventuali occasioni di aggregazione sul mercato, dato che questi sembrano essere il trend e l’indicazione macro-economica degli ultimi tempi.

redazione@oglioponews.it

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