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Ecco la prima Ghost
Bike, per sensibilizzare
e ricordare

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Nella foto, il posizionamento della Ghost Bike

CASALMAGGIORE – “Quella pista ciclabile, così come concepita, non è affatto sicura”: è solo l’incipit della gigantografia di un articolo pubblicato dal quotidiano La Cronaca di Cremona il 16 maggio 2007. Sono le parole con cui Lorenza Negri iniziava una lettera spedita al giornale, raccontando di quando era stata investita all’incrocio tra via Guerrazzi e via Vittorio Veneto. L’intero articolo, dal titolo “Investita in bicicletta, protesta contro la ciclabile pericolosa” campeggia sopra alla Ghost Bike posizionata mercoledì in uno dei punti più critici per la viabilità ciclistica di Casalmaggiore.

Si tratta della prima bici bianca che il comitato Slow Town appoggerà a lato della carreggiata per sensibilizzare cittadinanza e amministrazione comunale su un tema sempre caldo in città e frazioni: la sicurezza stradale. E giovedì, alle ore 11, la seconda Ghost Bike comparirà a Casalmaggiore laddove venne investita Annamaria Benasi, rimasta vittima della strada mentre usciva dal supermercato Famila, lungo la strada Asolana, nel tratto di via Beduschi.

S. Arr.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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