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Compra i tatami con
finto bonifico. Ma Fazzi:
“Materiale viziato”

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Nella foto Matteo Fazzi e alcuni tatami per le arti marziali

CASALMAGGIORE – Dopo i problemi per la coltivazione di marijuana approntata all’interno di quello che doveva essere un centro studi finanziato peraltro con fondi regionali (il centro Ermes a Sabbioneta), Matteo Fazzi è di nuovo al centro di una controversia giudiziaria: la Vaxana Srl, azienda con sede ad Abbiategrasso che vende prodotti per le arti marziali (come i tatami, ad esempio, particolari tappeti che servono per praticare questi sport orientali), ha infatti denunciato una truffa ai propri danni messa in atto proprio dal 27enne mantovano, molto conosciuto nel comprensorio.

I fatti risalgono al settembre scorso, quando Fazzi si è presentato al telefono con l’azienda come il responsabile della Olimpian Club, palestra con sede a Casalmaggiore. Il 27enne chiede che vengano spediti un centinaio di tatami per la pratica sportiva per un totale di 3100 euro da versare. La ditta di Abbiategrasso lavora in questo modo: prima riceve il pagamento con copia del bonifico che comprova che tutto sia filato liscio, poi attende che un corriere dell’acquirente passi a ritirare la merce. Così accade e tutto sembra a posto, con il pagamento avvenuto il 16 settembre (o meglio questa è la data indicata sul bonifico in questione).

Come gli stessi titolari della Vaxana hanno rivelato alla “Gazzetta di Mantova”, il bonifico in realtà non è mai stato incassato: da lì i vari tentativi di chiarire la faccenda, con Fazzi che continua a procrastinare, mentre l’azienda milanese ovviamente inizia a muoversi tramite il proprio legale. Alla fine l’inghippo si scopre: il bonifico inviato in Pdf da Fazzi sarebbe in realtà un documento falso, probabilmente modificato mediante Photoshop. In pratica il 27enne, da un bonifico a suo favore ricevuto nei giorni precedenti, avrebbe realizzato, mediante un vero e proprio gioco da illusionista, un bonifico con diverso destinatario. Peraltro, non contento, come spiegano sempre i titolari della Vaxana Srl, lo stesso Fazzi avrebbe rivenduto i prodotti mai pagati a prezzi stracciati tramite un sito internet ad altri club: anche qui però diverse società sportive sono poi risalite alla Vaxana, spiegando che i cento tatami venduti dal 27enne sono stati pagati ma mai spediti.

AGGIORNAMENTO – In merito alla controversa vicenda Matteo Fazzi ha voluto chiarire, con una lettera, che “è in corso una contestazione con la Vaxana Srl in quanto il materiale fornito era viziato: ne è stata chiesta la sostituzione senza ad oggi avere ricevuto risposta. Gli ordini ricevuti attraverso il sito olimpian.fit sono stati evasi secondo le tempistiche indicate sullo stesso. Varie sono le email di soddisfazione ricevute per il prodotto commercializzato, ma in tal caso non è stato rivenduto il prodotto della Vaxana Srl ma di altri produttori”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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