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La Cittadella della Salute
torna di moda? Il no
di Bellini e dei 5 Stelle

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VIADANA – Si torna a parlare di “Cittadella della Salute” a Viadana e si muove anche la politica. Anzi la discussione si accende proprio a palazzo, dove in particolare si dicono contrari al progetto, nonostante le ultime voci possibiliste, un consigliere comunale, Romano Bellini, che ha pure la delega alla Sicurezza, e il gruppo di minoranza del Movimento 5 Stelle. Romano Bellini, nella fattispecie, si esprime come capogruppo della Lega Nord di Viadana e precisa che “nessun via libera alla cosiddetta Cittadella della Salute nella zona di piazzale della Libertà è stato dato dalla maggioranza del Carroccio. Anzi tengo a precisare che nessun contatto è stato preso con il gruppo consiliare Lega Nord né tantomeno con il sottoscritto personalmente. Siamo stati come gruppo i massimi oppositori all’epoca della presentazione del progetto con la giunta Penazzi e siamo ancora convinti che il progetto così come era stato presentato non vada bene. Ricordo che questo è l’ennesimo pasticcio con causa al seguito lasciatoci in eredità dalla vecchia amministrazione”.

Anche il Movimento 5 Stelle non fa sconti e si dice contrario all’iniziativa. “Il tema “Cittadella della Salute” è tornato di attualità, dopo essere stato uno delle cause della caduta dell’amministrazione Penazzi, contribuendo a diatribe e litigi continui nel PD che provocarono uno stallo amministrativo per diversi mesi – scrivono i pentastellati – . Il M5S Viadana  è contrario al vecchio progetto (così come era stato proposto) e chiede chiarezza  all’amministrazione Cavatorta se esistono reali possibilità che lo stesso torni in consiglio comunale. Sarebbe una decisione incoerente rispetto alla linea leghista durante l’amministrazione Penazzi e gli impegni assunti in campagna elettorale”.

La rassicurazione di Bellini, in questo senso, dovrebbe bastare, ma i 5 Stelle passano a una proposta. “Il M5S propone che prima di qualsiasi atto in consiglio comunale, ci sia un coinvolgimento trasparente con cittadinanza organizzando un incontro pubblico per illustrare un ipotetico nuovo progetto valutando pro e contro. Considerando che la nuova riforma sanitaria lombarda prevede i PreSST (art.7 comma 16), ovvero “strutture organizzative di riferimento con lo scopo di integrare le attività e le prestazioni di carattere sanitario, sociosanitario e sociale e concorrono alla presa in carico della persona e delle fragilità”, e che i PreSST (art. 7 comma 17) possono essere anche organizzati secondo le modalità previste per l’ospedale di comunità, il M5S porterà avanti la linea condivisa con i cittadini in campagna elettorale, ovvero di utilizzare strutture già esistenti,  come ad esempio l’Ospedale Vecchio, stipulando protocolli d’intesa con gli organi sanitari preposti”.

Secondo il Movimento “questa possibile soluzione incentiverebbe la riqualificazione della struttura esistente, portando magari lavoro a imprese edili locali; inoltre organizzando un presidio di medici di base in pieno centro né gioverebbe anche la vicina farmacia comunale con più lavoro e guadagno nelle casse comunali, senza dimenticare il maggior movimento di persone che si creerebbe aiutando anche le attività commerciali del centro cittadino. Se la proposta non si rivelasse percorribile siamo pronti ad analizzare altre soluzioni sostenibili, tenendo sempre conto del coinvolgimento e del parere della cittadinanza, anche con una consultazione popolare”.

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