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Castelponzone, rilancio
con Infopoint e nuova
Locanda dei Cordai

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Nella foto la Locanda dei Cordai che inaugura sabato

CASTELPONZONE (SCANDOLARA RAVARA) – Il rilancio del centro abitato di Castelponzone, valorizzato negli ultimi anni grazie all’inserimento tra i Borghi più belli d’Italia, vivrà sabato un importante stimolo nell’inaugurazione di uno spazio centrale da anni chiuso. Si tratta dell’immobile di proprietà di Legacoop che ospitava l’ex osteria Il Calcante, che da sabato sera riapre, con il nuovo nome “Locanda dei Cordai” che si richiama all’antica tradizione locale che è valorizzata anche da un museo in loco. Ma al di là dell’iniziativa privata (anche se con indiscutibile ricaduta sulla valorizzazione del piccolo borgo), al piano superiore della locanda le stanze sono state affidate alla Società per la gestione dei circoli cooperativi e ricreativi, che sempre nella giornata di oggi inaugurerà un Infoturismo, già presente da qualche giorno in una pagina facebook dedicata (Infoturismo Castelponzone). L’inaugurazione è prevista sabato mattina alle ore 11, mentre alle 18 verrà inaugurata la locanda.

Responsabile dell’infopoint sarà Melissa Fontana, promotrice turistica: «L’intento è quello di dare vita a Castelponzone promuovendo visite guidate al paese, al suo museo ma anche alla zona circostante, intesa come valorizzazione di emergenze architettoniche, culturali e naturalistiche, con escursioni in golena». Sarà una sorta di ufficio turistico aperto certamente ogni fine settimana, ma anche un altro paio di mattinate. Il tutto è ancora da definire, così come è da definire con certezza la tipologia gestionale, ad esempio l’utilizzo delle guide e la sinergia con l’infopoint recentemente aperto a San Giovanni in Croce e che si propone anche di valorizzare Castelponzone. La convenzione col comune deve ancora essere definita, d’altro canto l’attività vera e propria non decollerà certo prima della prossima primavera. Alcune guide, 3-4, il comune le ha già in dotazione.

Altra cosa che balza all’occhio è che della società che gestirà l’infopoint nessuno è del posto: «Io sono di Vescovato – afferma Melissa Fontana – anche se oggi risiedo a Cremona, ma da un po’ frequento questa zona. Legacoop ha deciso di dare un senso allo spazio che è di sua proprietà, da qui l’occasione di promuovere il turismo nel territorio». L’accesso all’Infoturismo, che ospita le stanze del vecchio circolo cooperativo, è proprio a lato dell’ingresso alla Locanda dei Cordai, in via Buschini (praticamente in piazza, di fronte alla chiesa).

«Quel che manca a Castelponzone rispetto al lavoro fatto sul museo – afferma il sindaco di Scandolara Ravara Velleda Rivaroli – è qualcuno che all’interno di reti idonee sia in grado di far venire effettivamente gente a visitare il borgo. Questa agenzia di turismo sociale, collegata ai circoli di Legacoop, ha accesso a reti che il singolo comune non è in grado di gestire. Ovvio che collegamenti verranno mantenuti sia col Consorzio Casalasco dei Servizi Sociali (e il progetto provinciale Fare Legami da poco presentato) e col Gal Oglio Po, oltre che con altri infopoint della zona, come quello di Sabbioneta».

Il circolo cooperativo torna vivo dunque, e si trasforma in agenzia di turismo oltre che luogo di aggregazione, dai dettagli che verranno poi definiti. Il tentativo fu già fatto tempo fa, con la proposta di alcuni corsi. «E’ interesse del comune – prosegue il sindaco – utilizzare gli spazi per un’ampia progettualità, e d’altra parte un’agenzia privata ha maggiore libertà di azione rispetto al comune: si veda ad esempio la possibilità di proporre pacchetti turistici». L’infopoint di San Giovanni in Croce che offre visite anche a Castelponzone? «Non si tratta di un doppione, questa è l’iniziativa di un’agenzia di turismo privata».

Vanni Raineri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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