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Bozzolo, è ancora
bagarre in consiglio,
su Polizia Unificata

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Nella foto un momento del consiglio comunale di Bozzolo

BOZZOLO – L’opinione diffusa, confessata anche dallo stesso primo cittadino Giuseppe Torchio, è che la causa di tutti i problemi politico-amministrativi derivino da un disegno leghista. Una micidiale manovra orchestrata dall’assessore regionale Gianni Fava tesa ad accerchiare Bozzolo per poterlo acquisire politicamente come è già stato fatto con Casalmaggiore, Viadana, Commessaggio, San Martino e forse Marcaria. Ad ogni buon conto lunedi sera è andata in scena l’ennesima rappresentazione drammatica  dove l’obiettivo principale era quello di demolire il sindaco Torchio.

L’argomento della polizia locale unificata ha scatenato un’autentica battaglia verbale all’interno del Consiglio comunale di lunedì sera, al punto da provocare l’abbandono del mite consigliere di minoranza Marzio Bologni (poi rientrato) che poco prima aveva sottolineato come non fosse più disposto a tollerare le urla in sala consiliare. Le parole grosse erano volate tra il capogruppo di minoranza Giacomo Resta (ex comandante dei Carabinieri di Bozzolo) e il sindaco Torchio proprio sull’argomento della Polizia unificata. “Vi state svendendo la sicurezza del territorio” l’accusa, alla quale Torchio ha ribattuto dicendogli che era lui a doversi vergognare per quell’affermazione. Il contradditorio è cresciuto d’intensità con Resta in piedi a gridare più forte: “Deve vergognarsi lei che ha cominciato ad illudere tutti in campagna elettorale promettendo garanzie per il Giudice di Pace sapendo di non poterle mantenere”.

Il vero nodo della questione pare sia riconducibile alle correzioni che il sindaco avrebbe voluto apportare alla convenzione già approvata dagli altri componenti l’unione e cioè Palvareta Nova, Municipia e Foedus. Duro e persistente l’attacco di Nicola Scognamiglio. “Questa è una presa in giro, perché non si può chiedere di votare una convenzione apportandovi delle modifiche quando il regolamento è già stato approvato da chi ha aderito. Mi risulta che Bozzolo non sia mai stato invitato all’atto della stipula della convenzione per cui mi chiedo se il nostro paese conti ancora qualcosa a livello territoriale” ha affermato Scognamiglio che poi ha posto una domanda fondamentale: “E’ importante a questo punto sapere se Foedus ci vuole veramente all’interno della Unione dei Comuni o no?”. I benefici della gestione in forma associativa delle funzioni della Polizia locale illustrati dal comandante Guido  Stradiotti sono stati contestati pure dal consigliere Pierluigi Marcante, il quale ha sostenuto che sette vigili su 18mila abitanti sparsi su un territorio percorribile in due ore di macchina avrebbe tolto sicurezza a Bozzolo, dove gli ultimi eventi richiederebbero ben altro impegno.

“Non c’interessano più multe ma maggior tutela” ha sottolineato Marcante. Al di là degli effettivi vantaggi, del vigile presente due giorni a Bozzolo, del rinnovo parco macchine e accesso ai contributi regionali per acquisto di nuovi sistemi di sicurezza, ciò che è emerso lunedì sera è stato ancora una volta il duro atteggiamento di ex componenti la maggioranza come Scognamiglio a cui si è unito Sergio Nardi. Entrambi hanno accusato il sindaco di atteggiamenti ridicoli ed esibizionistici che alla fine non portano nessun beneficio né vantaggi alla comunità bozzolese. In conclusione la convenzione per la Polizia unificata è stata recepita con sette voti favorevoli e sei contrari così com’era in origine, cioè senza le modifiche che Torchio sosteneva fossero state suggerite dall’Ufficio Ragioneria per evidente convenienza.

Ultima tegola su questa Amministrazione nata bene e destinata ad un lento suicidio l’indiscrezione che sta circolando secondo la quale, dopo l’addio di Livia Boni, anche l’attuale segretaria comunale Claudia Pelizzoni dal 1° gennaio non presterà più servizio a Bozzolo.

Rosario Pisani

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