Cronaca

La raccolta firme
per l’Oglio Po ha
toccato quota 10mila

Nella fotogallery alcuni punti di raccolta

CASALMAGGIORE – Diecimila firme, diecimila volti che documentano l’attaccamento di un territorio al proprio ospedale e la volontà dei singoli cittadini, senza distinzione di partito o comune, di difendere un presidio sanitario nato per rispondere alle esigenze di un comprensorio a cavallo tra due province, ma che accoglie emergenze anche dall’oltre Po. Il comitato per la difesa ed il rilancio dell’ospedale di Vicomoscano ha avuto da subito obiettivi precisi e dal momento della sua costituzione, a fine ottobre, è riuscito a raccogliere oltre diecimila autografi sulla petizione di salvaguardia e potenziamento dell’Oglio Po. “L’obiettivo – spiega Annamaria Piccinelli, tra i referenti del comitato – era di presentarsi all’inizio del nuovo anno, di fronte ai nuovi dirigenti, con richieste puntuali sostenute dalla mobilitazione dell’Inter territorio. Ed eccoci qua: sono appena stati nominati i nuovi direttori e noi siamo pronti con oltre diecimila firme raccolte in due mesi nel casalasco e nel viadanese”.

“Si sono mobilitati un gran numero di singoli volontari – aggiunge Piccinelli -, associazioni e moltissimi commercianti il cui entusiasmo ed impegno è stato puntualmente documentato con foto su tutto il territorio. Diecimila visi di persone che chiedono a gran voce la difesa del loro ospedale, che il presidio rimanga per acuti, mantenga il pronto soccorso, vengano ripristinati i tre primariati mancanti, venga mantenuto il punto nascita e recuperati i presidi del territorio”. “Il disegno esistente sul nostro ospedale è ormai chiaro – prosegue Piccinelli -: ‘non chiudere, ma riorganizzare’. Sull’Oglio Po sono stati indirizzati i maggiori tagli aziendali ed è odioso che si attribuisca il destino del nosocomio di Vicomoscano alle scelte dei pazienti. In realtà è l’esatto contrario, perchè i pazienti si allontanano per i continui tagli”. “Noi siamo pronti a consegnare le oltre diecimila firme alle autorità preposte e chiediamo che i trenta sindaci dei comuni interessati ci accompagnino in questi incontri – così Piccinelli -. Il primo sarà con il governatore di Regione Lombardia, Roberto Maroni. Poi, con i consiglieri della Commissione III ed il suo presidente Fabio Rizzi. Infine, l’incontro con il neoeletto Camillo Rossi direttore Asst Cremona e Aldo Bellini direttore dell’Ats Val Padana”. Il comitato, ora, ha un solo auspicio: “Immaginiamo che tutti i sindaci in fascia tricolore siano con noi, con tutti i visi e le persone dell’Oglio Po, insieme per i nostri ospedali”.

Simone Arrighi


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