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Sabbioneta, questione
profughi torna in consiglio
Minoranza interroga

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SABBIONETA – Il prossimo consiglio comunale di Sabbioneta promette di essere molto caldo con tre interrogazioni già annunciate da Pierpaolo Tognini, consigliere di minoranza della lista “Svolta a Sabbioneta”. La più attuale di tutte è quella che riguarda il paventato arrivo di profughi anche nel territorio comunale della Piccola Atene, considerando che questo comune rientra nel distretto di Viadana, al quale sono destinate 175 unità.

“Tenuto conto che i comuni della nostra zona devono fronteggiare situazioni di povertà sociale sempre più dilagante tra i propri cittadini e che il Governo Italiano in relazione agli sbarchi di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, mira semplicemente a distribuire a “pioggia” di volta in volta sul territorio nazionale centinaia e centinaia di stranieri – scrive Tognini nella sua interrogazione – e valutando che gli enti locali comunali risultano destinatari solamente dell’assegnazione di vari gruppi di stranieri rifugiati subendo troppo spesso supinamente tale atteggiamento senza che i sindaci si oppongano chiaramente a tale situazione, chiediamo se il Sindaco ha notizie su questi arrivi di profughi di cui ci è giunta notizia a mezzo stampa e se qualche associazione o qualche privato abbia già manifestato l’intenzione di ospitare queste persone”.

Più incentrata sul locale, invece, la seconda interrogazione che prendo spunto dal maltempo di questi giorni, in particolare in relazione al fenomeno della nebbia, davvero persistente nella Bassa Padana tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016. “Gli abitanti del nostro comune residenti in via Cantonazzo e di via Colombare hanno dovuto subire in modo particolare disagi maggiori in considerazione del fatto che la segnaletica verticale risulta quasi non visibile (e in molti tratti addirittura assente) e che l’illuminazione pubblica appare pressoché inesistente – scrive Tognini che per questo chiede al sindaco di intervenire con “nuovi punti luce unitamente all’apposizione di  nuova e più adeguata segnaletica verticale”.

A chiudere il trittico di documenti presentati dalla minoranza, anche una richiesta di lumi circa l’assegnazione di premi per 32mila euro ai dirigenti delle quattro macro-aree della struttura comunale. “Anche in passato sono state stanziate tali gratifiche, ma in misura minore – precisa Tognini – dunque chiediamo quali siano state le regole e le caratteristiche che hanno determinato il calcolo e l’attribuzione delle cifre e se siano previsti altri incentivi agli altri impiegati dei medesimi settori”.

Giovanni Gardani

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