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Viadana, la Lega presenta mozione anti profughi in consiglio

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Foto di repertorio

VIADANA – Quello che inizialmente poteva apparire come uno sfogo, per quanto ufficiale perché giunto da un consigliere comunale, è divenuto una mozione che è stata presentata in comune a Viadana venerdì mattina per poter essere discussa nella prossima seduta. A presentarla è Romano Bellini che parte da un’analisi numerica, spiegando che nel 2014 in Italia sono sbarcati in Italia oltre 170mila clandestini/profughi, mentre altri 150mila si registrano nei primi dieci mesi del 2015. “Un’emergenza trasformatasi in lucrosa macchina da business, come dimostrato dall’inchiesta “Mafia capitale”, che divora tra gli 800 e i 1.000 milioni l’anno” precisa Bellini. “L’accoglienza di questi flussi non regolati – insiste il consigliere – è diventato un business lucroso e ha contribuito ad alimentare quello che è diventato un vero e proprio mercato dei “migranti”. A ciò si è aggiunto l’interesse di alcuni imprenditori in una riserva di manodopera disponibile ed a buon mercato, anche per tenere bassi i salari dei lavoratori locali, soprattutto in agricoltura e nelle produzioni ad alta intensità di lavoro, e l’interesse di alcuni politici nel precostituirsi un bacino elettorale “riconoscente” per le facilitazioni concesse e per l’accesso privilegiato ai servizi pubblici, sanità in primis”.

Bellini evidenzia anche i problemi per la pubblica sicurezza, anche a prescindere dalle malattie più volte riscontrate per carenze igienico-sanitarie, “e portano anche per motivi pseudoculturali o religiosi a episodi criminali di inaudita gravità (attentati terroristici come a Parigi o violenze di massa come a Colonia); i migranti che vengono dai Paesi arabi e nord africani, spesso con una cultura non elevata, vengono catapultati senza alcuna preparazione in un mondo totalmente alieno. I nostri usi e costumi, che si sono formati in un centinaio circa di anni di lotte sociali, culturali e politiche, sono non solo difformi da quelli dei paesi di origine degli immigrati, ma sono soprattutto incomprensibili e fonte di fraintendimenti culturali”.

La mozione di Bellini si sposta poi sugli organi statali che devo organizzare la gestione di questo flusso, ossia le Prefetture che, per conto del Ministero, “pagano alle organizzazioni o ai privati albergatori che ospitano gli immigrati mediamente 35 euro (comprensa iva e pocket money di 2,5 euro) al giorno per persona. Nel complesso, ogni immigrato che accetta la registrazione costa allo Stato 2.400 euro al mese (fonte: Il Giornale, 27 luglio 2014). Tanto per fare un esempio, un poliziotto guadagna la metà. Un Volontario di Marina che lo salva dal barcone dello scafista riceve 900 euro al mese. Esattamente lo stesso che prende l’immigrato dopo qualche giorno. In compenso, non ha nessuno che gli paga l’alloggio o la scheda di 2,5 euro per il telefonino”.

Dopo l’analisi generale ecco l’orizzonte locale legato ai nuovi arrivi previsti, 175 dei quali nel Distretto di Viadana. “La Prefettura di Mantova, salvo rari casi, ha sempre informato all’ultimo momento i sindaci dei comuni dell’arrivo dei migranti arrivando anche a non considerare minimamente la contrarietà degli amministratori locali – attacca Bellini che insiste – . Nonostante nei recenti incontri con i sindaci al Prefetto era stata ripetutamene contestata questa modalità arrogante nella gestione dei migranti, così da mostrare quanta considerazione vi sia da parte della Prefettura verso gli amministratori locali, caducando in modo direttoriale il valore democratico di rappresentanza elettiva a mera subordinata. Una situazione che sta creando forti tensioni nelle comunità dei paesi ospitanti”.

Bellini evidenzia che secondo i dati del Ministero dell’Interno solo il 5-7% dei cosiddetti profughi ha i requisiti per ricevere il diritto d’asilo e che comunque le Forze dell’ordine sul territorio non è idoneo a controllare ulteriori presenze. Senza dimenticare la grave crisi economica che ha travolto molte famiglie del nostro paese, mentre secondo Bellini “i sostenitori dei flussi migratori incontrollati hanno l’obiettivo di minare l’identità culturale e le tradizioni storiche e linguistiche dei popoli europei”. Da qui la richiesta “che il Governo si attivi, sull’esempio di numerosi Stati nel mondo come ad esempio l’Australia, a predisporre delle iniziative atte a disincentivare l’arrivo di immigrati nel nostro Paese, programmando una serie di investimenti e aiuti nelle aree di provenienza dei migranti; un impegno reale da parte dell’Unione Europea nella gestione e nel controllo dei flussi migratori dal Nord Africa”. L’impegno riguarda anche il sindaco perché arrivi “a diffidare la Prefettura ad inviare sul nostro territorio comunale quote di immigrati in attesa dello status di rifugiato”.

La mozione, nel mentre, esprime anche “forte contrarietà al progetto di accoglienza diffusa e, di conseguenza, alle spese di mantenimento dei profughi o pseudo tali; sconcerto per il modus operandi della Prefettura nei confronti dei rappresentanti democraticamente eletti; condanna per ogni forma di speculazione sul fenomeno dell’accoglienza, dalle organizzazioni che lucrano sui 35 euro giornalieri pagati dallo Stato per ogni profugo/clandestino, diventata mercato dei migranti così come magistralmente descritto in “Immigrazione Spa” di Sallusti ed altri autori” e sollecita il Ministero degli Interni “a far ritirare immediatamente il bando per l’allocazione dei profughi/clandestini”.

redazione@oglioponews.it

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