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Comune-M5S, sulla marcia per il clima 50 euro di polemiche…

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Nella foto, In marcia per il clima dello scorso 29 novembre

CASALMAGGIORE – ‘In marcia per il clima’, manifestazione che ha unito cittadini e politici del casalasco-viadanese e parmense e che ha avuto nella sfilata sul listone l’atto conclusivo lo scorso 29 novembre, ha ottenuto il patrocinio di 22 amministrazioni municipali, ma non il sostegno economico di tutte. “Avevamo chiesto ai vari Comuni che hanno aderito all’iniziativa l’erogazione di un contributo di 50euro per la compartecipazione alla copertura delle spese – spiegano Adamo Manfredi e Luca Daolio, rispettivamente referente e portavoce del Movimento Cinque Stelle di Casalmaggiore, tra gli organizzatori di ‘In marcia per il clima’ -. Peccato che solo sei Comuni, ad oggi, abbiano dato il loro contributo. Si tratta di Martignana di Po, Ca’ d’Andrea, Sabbioneta, Colorno, Parma, Sissa-Trecasali. Dagli altri, nulla. E tra questi ci sono c’è anche Piadena, San Giovanni in Croce, Casalmaggiore”. Manfredi e Daolio mostrano una lettera del 21 novembre, firmata dal sindaco casalese Filippo Bongiovanni, in cui viene precisato che la concessione del patrocinio “è un riconoscimento che non comporta alcun obbligo economico finanziario, attuale o futuro, a carico del Bilancio del Comune”. “Non ci aggrappiamo ai 50 euro che poi abbiamo messo di tasca nostra – sottolinea Manfredi –, ma al fatto che sia facile farsi belli con l’adesione ad una manifestazione ambientalista, senza però sostenerla”. “Ci sono comitati che da anni si impegnano per la salvaguardia del territorio, ma a certe amministrazioni comunali non interessa”.

Il Movimento 5 Stelle chiede inoltre se il sindaco di Casalmaggiore abbia dato corso agli adempimenti previsti al termine dell’ordine del giorno approvato il 20 novembre 2015 avente come oggetto ‘TiBre ferroviario via Parma-Piadena-Mantova-Verona’. Adempimenti che impegnavano il Comune a chiedere alla giunta regionale “di inserire nel Programma delle Infrastrutture Strategiche il potenziamento della linea ferroviaria Parma – Colorno – Casalmaggiore – Piadena – Mantova – Verona, così come indicato nel recente apposito studio commissionato dalla società Ti-Bre Srl alla Soc. Coop. Eidos”. In particolare, Manfredi e Daolio chiedono “se il presidente della regione Lombardia abbia risposto e se abbia confermato la propria disponibilità ad un incontro urgente in Regione sull’argomento”. “Sulla base di tutto ciò – concludono gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Casalmaggiore – chiediamo se e quando, nell’ambito di questa urgente azione di allargamento del consenso istituzionale, il sindaco intenda convocare un apposito consiglio comunale aperto per dare più peso alla richiesta rivolta alle Regioni e al Ministero e a cui invitare oltre agli enti coinvolti dal tracciato ferroviario anche l’intera politica del territorio”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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