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Falò di Sant’Antonio si riaccende la tradizione a Scandolara

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Nella foto, il falò a Scandolara Ravara

SCANDOLARA RAVARA – Una tradizione che si ripete ormai da anni, che riunisce un’intera comunità, che riscalda letteralmente mentre i Giorni della Merla si avvicinano. Scandolara Ravara ha celebrato il proprio Sant’Antonio Abate in cascina, di proprietà di Giacomo Pasquali e della moglie Lina, che da sempre tengono alla tradizione tanto da avere collezionato e curato nel tempo una vera e propria esposizione di attrezzi agricoli, alcuni anche di inizio Novecento. Una serata ventosa e fredda, quella di domenica, che non ha tenuto comunque lontani 150 scandolaresi e non solo, per il tradizionale falò, allestito nei giorni precedenti da Giorgio, Rosolino e Pier Giuseppe Braga e da Romildo Cerati e Rosolino Marazzi. Gli stessi artefici dell’evento sperano che questa tradizione non scompaia, dato che vengono a mancare le forze giovani che possano garantire anche un ricambio generazionale: giusto per rendere l’idea, negli anni precedenti anche la Pro Loco collaborava, mentre ora questo aiuto è venuto meno.

Tornando all’evento in sé, la serata è stata allietata da otto componenti del gruppo de “I giorni cantati” di Calvatone, Piadena e Pessina, con la presenza di alcuni gazebo e banchetti dove è stato offerto ai presenti vin brulè, assolutamente necessario per riscaldarsi, oltre a thè e torte fatte in casa. Una serata che ha unito diverse generazioni, con nonni e nipoti a braccetto dinnanzi allo spettacolo semplice eppure sempre magico del fuoco, attorno al laghetto che si trova nei pressi della cascina e che ancora una volta è stato prescelto come luogo in cui montare il falò: forse per la poesia dei riflessi in acqua, o semplicemente per riprendere l’ennesimo elemento naturale di una serata che ha rinsaldato il legame di questa gente con la campagna e con i riti propiziatori che proprio all’attività dei campi si ricollegano. Se infatti il falò brucia bene, questo è un buon segno per gli agricoltori: a giudicare dalle fiamme sprigionatesi domenica sera, sarà un 2016 sicuramente positivo.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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