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Maxi pesca
di frodo
nel viadanese

Sono state avvistate due persone, di probabile origine romena, allontanarsi in fretta e furia dal luogo in cui sono state rinvenute sia una piccola barca a motore che duecento chili di pesce. Nello specifico: 24 carpe e 5 lucioperca. Il bottino ittico, ancora in vita, è stato poi rimesso nelle acque dell'Oglio.
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VIADANA – Duecento chili di pesce sequestrati e rigettati in fiume: questo l’esito di un’operazione antibracconaggio coordinata dalla Vigilanza ittico venatorio della Provincia di Mantova e dal comando dell’Arma di Viadana. Il bottino di alcuni pescatori di frodo è stato rinvenuto lunedì intorno alle ore 22, in località Bocca Chiavica, nel viadanese, sulla riva di destra del fiume Oglio. La segnalazione fatta al comando dei Carabinieri di via Circonvallazione Fosse, parlava di movimenti sospetti in un’area che, passata al setaccio dagli agenti provinciali virgiliani, ha portato alla scoperta del pescato, accumulato sul terreno vicino al corso d’acqua. Sono anche state avvistate due persone, di probabile origine romena, allontanarsi in fretta e furia dal luogo in cui sono state ritrovate sia una piccola barca a motore che duecento chili di pesce. Nello specifico: 24 carpe e 5 lucioperca. Il bottino ittico, ancora in vita, è stato poi rimesso nelle acque dell’Oglio.

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