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Associazione Famiglie Santo
Stefano: "Contro la Cirinnà,
in difesa del matrimonio"

"Non c’è legge infatti che renda uguali due realtà differenti: illudere che questo possa avvenire in nome di un “sentimento” è una presa in giro innanzitutto di chi crede, in questo modo, di trovare la felicità".
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Nella foto una delle ultime manifestazioni delle Sentinelle a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – E’ sicuramente uno dei temi più caldi dell’attualità politica, e non solo, italiana: sulle unioni civili e sul ddl Cirinnà prende ora posizione anche l’Associazione Famiglie di Santo Stefano di Casalmaggiore, e lo fa con una lettere indirizzata alla stampa.

“Con forte preoccupazione, insieme ad una grande fiducia nel buon senso della nazione – si legge – interveniamo sul tema delle unioni civili, oggetto del disegno di legge Cirinnà, presentato per equiparare formazioni affettive anche omoparentali (coppie omosessuali) alla famiglia così come riconosciuta dalla nostra Costituzione. Questo disegno di legge porterà, come più volte dichiarato dai suoi sostenitori, a legittimare l’adozione di bambini a coppie omosessuali fino alla legalizzazione della pratica dell’utero in affitto. Smarrita la capacità di distinguere ciò che è bene da ciò che è male, negata l’esistenza di una legge morale naturale che la ragione può riconoscere aderendovi, rimane un uomo in balia di voglie e capricci, senza una meta, ostaggio delle mode e dei propri capricci. A tutto questo diciamo forte e chiaro il nostro NO”.

“Mentre la società invecchia sempre più e la natalità è a livelli da suicidio demografico – prosegue la missiva – riteniamo che la politica sia chiamata a dare risposte concrete per ridare ai giovani prospettive e speranze per un futuro che oggi appare assai incerto. Altre priorità quindi. Con questo testo il matrimonio diventa la legittimazione di una mera unione sentimentale, fondata sull’emotività, il figlio diventa un diritto, un oggetto da possedere legittimamente. Questo testo dunque smantella la famiglia, cellula base della nostra società, quindi smantella le nostre radici e il nostro futuro. Non c’è legge infatti che renda uguali due realtà differenti: illudere che questo possa avvenire in nome di un “sentimento” è una presa in giro innanzitutto di chi crede, in questo modo, di trovare la felicità, ma soprattutto di chi comincerà a pensare che il matrimonio sia un istituto basato sulle emozioni o le preferenze sessuali, perdendo il senso dell’impegno permanente, della fedeltà e della responsabilità, vero scopo del matrimonio a garanzia della continuità delle generazioni”.

“Ora più che mai – insiste l’Associazione Famiglie – si rende necessaria una testimonianza limpida, forte, pubblica per fermare questo disegno di legge riaffermando che la famiglia è una sola, fondata sul matrimonio, composta da un uomo ed una donna e che un figlio ha il diritto di nascere ed essere educato da una mamma ed un papà, per la sua corretta crescita psicoaffettiva e per avere certezza delle proprie origini. Lo dice la ragione, lo confermano gli studi scientifici, lo testimonia il cuore. Invitiamo tutti ad unirsi a questa battaglia di civiltà partecipando insieme a noi agli appuntamenti che, spontaneamente, il popolo della vita e della famiglia hanno organizzato”.

Di seguito ecco gli appuntamenti, in ordine cronologico, ai quali l’Associazione Famiglie di Santo Stefano parteciperà.

Sabato 23 gennaio ore 20.45 Palazzo Cittanova a Cremona

Incontro con l’Onorevole Eugenia Roccella “La politica e la sfida dei “nuovi diritti”

Sabato 23 gennaio ore 21 Chiesa parrocchiale di Vicomoscano

Incontro con l’avvocato Gianfranco Amato “Cos’è il gender. Finzione o realtà?”

Domenica 24 gennaio ore 16.30 in piazza Duomo a Cremona

Veglia delle Sentinelle in piedi

Domenica 24 gennaio ore 17 in piazza Garibaldi a Casalmaggiore

Veglia delle Sentinelle in piedi

Sabato 30 gennaio ore 12 grande manifestazione a Roma presso il Circo Massimo

Family day 2016

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