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Sabbioneta, le mura
gonzaghesche "preda"
di una colonia di nutrie

Basta avventurarsi sotto uno di questi bastioni, camminare cinque minuti attorno al fossato che circonda le mura dalla parte del campo da tennis per incontrarle: sono una vera e propria colonia.
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Nella foto una nutria sotto le mura gonzaghesche

SABBIONETA – Le nutrie si avvicinano sempre più alle case e ai centri abitati. L’episodio di Campitello quando una quindicina di giorni fa uno di questi animali ha spaventato una bambina di sette anni, arrivando davanti all’abitazione, non è un caso isolato. Da alcuni giorni i roditori vengono segnalati pure a Sabbioneta dove hanno preso possesso nientemeno che delle mura gonzaghesche.

Basta avventurarsi sotto uno di questi bastioni, camminare cinque minuti attorno al fossato che circonda le mura dalla parte del campo da tennis per incontrarle. Non una, e nemmeno due o tre; gli animali che vivono nei paraggi sono una vera e propria colonia. A decine si vedono a rosicchiare l’erba e i cespugli tutt’intorno come fossero conigli, correndo a nascondersi appena sentono passi avvicinarsi. Ma si tratta di un timore momentaneo poiché dopo alcuni istanti rifanno capolino dalle loro tane o dai tubi in cemento dove si rifugiano provvisoriamente. E quello che impressiona è il fatto che non rivelano alcun timore nei confronti dell’uomo rimanendo immobili al loro posto aspettando che sia la persona ad andarsene.

Guardando per qualche istante si notano due puntini rossastri sopra il muso appuntito. Gli occhi a spillo quasi a contrastare lo sguardo umano con aria di sfida. Meglio andarsene lasciando che siano le leggi ormai approvate a cercare di risolvere la situazione. Prima che  le nutrie dopo aver distrutto argini e coltivazioni decidano di mettere a repentaglio anche la cinta muraria di Vespasiano Gonzaga.

Rosario Pisani

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