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Consiglio a Viadana, scintille
tra Fava e minoranza su piazza
Manzoni e argine San Matteo

Uno dei punti di maggior attrito è stato quello relativo all’abbattimento della fontana in piazza Manzoni. “Non c’è scritto che andremo a distruggerla bensì vi è la proposta di trovare un’idea per rendere più accogliente" ha detto Fava.
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Nella foto un momento del consiglio

VIADANA – Lezione di semantica grammaticale nell’aula consiliare di Viadana. L’ha svolta, venerdì sera, il consigliere di maggioranza Giovanni Fava ripetendo per due o tre volte il concetto nei confronti dei membri d’opposizione con il suggerimento di comprendere bene la lingua italiana. Sino a mettere in imbarazzo persino la segretaria comunale sulla distinzione tra ratifica o semplice presa d’atto riguardo la possibilità di passare o meno ad una votazione.

Uno dei punti di maggior attrito è stato quello relativo all’abbattimento della fontana in piazza Manzoni. “Se leggete bene la mozione di cui rivendico la paternità – ha sottolineato l’assessore regionale – non c’è scritto che andremo a distruggerla bensì vi è la proposta di trovare un’idea per rendere più accogliente quella che oggi appare una delle piazze più brutte d’Italia. Noi non vogliamo passare per i talebani che frantumano i reperti archeologici in Siria ma trovare una soluzione per eliminare questo obbrobrio che deturpa il centro storico”.

La precisazione di Fava si riferiva al timore, avanzato dal nuovo consigliere Perteghella (subentrato al dimissionario De Martino) di incorrere in un possibile danno erariale. Rischio insussistente, come ha spiegato l’assessore Rossi, considerando la possibilità di spostare il manufatto in altra zona anche per poter organizzare eventi e spettacoli, come la tombola, per i quali adesso mancano gli spazi. A proposito di decoro qualcuno ha poi chiesto come mai sulla stessa piazza fosse ancora visibile un albero di Natale quando le Feste erano finite da un mese.

Parecchie discussioni sui lavori di potenziamento all’argine di San Matteo che secondo Dario Anzola non sono compatibili con la presunta autorizzazione provinciale per il transito dei mezzi pesanti. “Questa è una mozione strumentale – ha tuonato Fava – poiché voi chiedete di bloccare i lavori allo scopo di rimandarne la conclusione! E si resta sconcertati davanti al fatto che proponete una bretella di collegamento tra due strade provinciali quando mai nessuno ha presentato uno straccio di progetto in Provincia nemmeno quando assessore era proprio un viadanese”.

La Cittadella della Salute, sulla quale non ci sono al momento prospettive e nemmeno bisogno di referendum (come ha spiegato il sindaco Cavatorta), la presentazione del Dup (documento unico di programmazione), il servizio di igiene ambientale e la devoluzione volontaria dei gettoni di presenza dei consiglieri hanno rappresentato ulteriori punti di divergenza tra maggioranza e minoranza, con nuove discussioni sulla possibilità di eliminare i costi d’affitto per la Consulta del Volontariato.

Richiesta respinta dalla maggioranza anche per la posizione di Fava che si è chiesto quali eventi avesse mai organizzato questa associazione che oltretutto usufruisce di 220 metri di  superficie d’area occupata. A mezzanotte in punto il presidente del Consiglio Comunale Ivan Gualerzi ha dichiarato chiusi i lavori come il regolamento prescrive rimandando ad altra data punti fondamentali come la presenza di presunti profughi e la gestione emergenza dei medesimi nel comune di Viadana

Rosario Pisani

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