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Lavori di pubblica utilità
ai condannati per guida
in stato di alterazione

La giunta comunale di Casalmaggiore ha approvato il protocollo d'intesa col Ministero della Giustizia: nessun onere per le casse pubbliche.
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Nella foto, il municipio di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Lavori di pubblica utilità per coloro che hanno contravvenuto al codice della strada per guida in stato di ebbrezza o in stato di alterazione psico-fisica: questa la decisione della giunta comunale di Casalmaggiore, che ha approvato il protocollo d’intesa con il Ministero della Giustizia per avviare un provvedimento di durata biennale. Si tratta di una possibilità valida solo se disposta dal giudice del Tribunale di Cremona e se per il soggetto in considerazione si tratti della prima condanna: i recidivi in materia non potranno avvalersi di questo provvedimento.

L’articolo 186, comma 9 bis, e l’articolo 187 comma 8 bis del Codice della Strada prevedono infatti che la pena detentiva e pecuniaria per la guida in stato di ebbrezza, o in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, possa essere sostituita con quella del lavoro di pubblica utilità, che consiste nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività, da svolgersi presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o associazioni di assistenza sociale e di volontariato.

Lavori che possono essere espletati sulla base di un’apposita convenzione da stipulare con il Tribunale competente, in questo caso quello di Cremona, su delega del Ministero della Giustizia. Il protocollo d’intesa non comporta oneri a carico del comune di Casalmaggiore: la copertura assicurativa responsabilità civile (Rca) dell’ente copre anche questa tipologia di collaborazione occasionale.

Simone Arrighi

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