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Territori, Vezzini a Pasetti:
"Servono i fatti,
non le polemiche"

Il presidente della Provincia risponde al segretario Lega Nord sezione Oglio Po: "Nel mantovano si sta assistendo ad un drenaggio di centri decisionali cremonesi".
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Nella foto, Carlo Vezzini

CREMONA – Il presidente dell’ente Provincia di Cremona Carlo Vezzini risponde alle critiche del consigliere provinciale nonché segretario Lega Nord della sezione Oglio Po, Cedrik Pasetti: “Interessanti gli spunti del consigliere provinciale Pasetti, ma i fatti rimangono ovvero che nel mantovano si sta assistendo ad un drenaggio di centri decisionali cremonesi come l’agenzia del TPL e l’ATS per la sanità, scelte, ribadisco, della Regione e non del cremonese o del PD. Vedere il bicchiere mezzo vuoto non serve”.

“E’ necessario continuare, invece, il lavoro dei presidenti di Provincia che si sono messi insieme per creare sinergie territoriali – sottolinea Vezzini – e non mi pare che lo abbiano fatto per fare un doppio gioco a favore di uno o dell’altro territorio. Ai tanti imprenditori locali, alle nostre eccellenze agroalimentari, al commercio, ai tanti settori che animano la nostra provincia, dal cremasco al casalasco servono fatti, non polemiche”. “Le Province – prosegue Vezzini – hanno già intrapreso, lo ripeto, questo cammino di colloquio, in modo equilibrato, ma la Regione ha fatto già alcune scelte; proprio per questo non voglio assistere in modo passivo allo svuotamento del territorio ed al suo spezzettamento a favore di altri territori. Tutto ciò per fare chiarezza, addossare colpe o manchevolezze non mi interessa e fa perdere tempo”.

“Questo dovrebbe interessare al consigliere provinciale Pasetti, seppur consigliere nella Provincia di Mantova – attacca Vezzini -. Quando si fa squadra le cose si risolvono, come è stato, per le nutrie che grazie all’intervento del sottosegretario Luciano Pizzetti la nutria è divenuta una specie nociva e cacciabile tutto l’anno e con il pressing dei consiglieri regionali locali si è approntato il piano regionale, pur con risorse modestissime da parte della Regione, dando il via a quelli provinciali. Lo stesso deve avvenire per quanto attiene alla pari dignità tra territori: la partita è in mano al Governo ed alla Regione. Per questo ho chiesto e richiedo un tavolo regionale che affronti tali questioni nel dettaglio, senza fughe in avanti con tutti i portatori di interessi”.

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