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Cima, tavolo in Provincia:
più vicino
il pagamento della cassa

Potrebbe arrivare già agli inizi della prossima settimana l’erogazione della cassa integrazione ordinaria ai dipendenti della ditta bozzolese.
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MANTOVA – Tavolo istituzionale oggi a Palazzo di Bagno: Provincia, Prefettura e Comune di Bozzolo contatteranno RFI e Trenord per sbloccare la situazione della Cima, azienda di riparazioni ferroviarie che da tempo versa in condizioni di crisi: potrebbe arrivare già agli inizi della prossima settimana l’erogazione della cassa integrazione ordinaria ai dipendenti della Cima di Bozzolo. La conferma è arrivata oggi dal direttore di INPS, Vincenzo Petrosino, nel corso del tavolo istituzionale tenutosi a Palazzo di Bagno alla presenza della vice presidente della Provincia Francesca Zaltieri, del Prefetto Carla Cincarili e del sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio (accompagnato da una delegazione di consiglieri comunali di maggioranza e minoranza). L’azienda, rappresentata al tavolo dall’avv. Pangaro di Confindustria Mantova e dai Consulenti Gasparini e Silocchi, ha reso noto che la consulente del lavoro che segue l’azienda ha già pronta la documentazione per la richiesta del pagamento diretto della domanda di Cigo (già oggetto di autorizzazione, nei giorni scorsi, da parte dell’Istituto di previdenza) e che sarà inoltrata ad INPS, entro le prossime ventiquattr’ore, una volta raccolte le firme del rappresentante legale e del Commissario Giudiziale. Se tutto sarà ok, l’Inps entro pochi giorni darà corso ai pagamenti.

Un piccolo passo, certo, ma importante per le famiglie di questi lavoratori in cassa integrazione dalla metà di ottobre. Ma il Tavolo istituzionale di oggi ha assunto un altro impegno importante: Prefettura, Provincia e Comune prenderanno contatti con RFI e Trenord per velocizzare la movimentazione dei carri ferroviari da riparare, che invece rimangono fermi anche per diverse settimane sulle linee delle Ferrovie dello Stato e non arrivano a Bozzolo, oltre alla possibilità di incrementare le commesse, in accordo con Trenord, per far si che le carrozze possano essere assemblate o riparate dall’ultima azienda del settore rimasta in Lombardia, la Cima appunto. L’Azienda, che ha presentato al Tribunale domanda di concordato, dal canto suo dovrebbe a breve presentare il piano industriale per il rilancio produttivo. All’incontro hanno preso parte, oltre al Commissario Giudiziale della Procedura, avvocato Alberto Gandolfi, anche le Organizzazioni Sindacali FIOM – CGIL e FIM – CISL con i rappresentanti Alfredo Papa e Monica Tonghini, oltre alle RSU Aziendali.

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