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'Significativa presenza di imprese
contigue alla 'ndrangheta'
L'ultima relazione della Dia

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L’ultima relazione della Direzione investigativa antimafia, quella riferita al primo semestre 2015, parla di una “significativa presenza di imprese contigue alla ‘ndrangheta” operanti nel settore “del movimento terra” osservata “nel Milanese, ma anche nell’area a ridosso delle province di Mantova e Cremona”. Le parole sono contenute a pagina 80, nel capitolo sulla criminalità organizzata calabrese che ricorda le inchieste recenti, come “Aemilia”, “Pesci” e “Kyterion” delle Direzioni distrettuali antimafia di Bologna, Brescia e Catanzaro, le quali “hanno delineato l’esistenza di una struttura criminale operante in particolare nelle province di Reggio Emilia, Mantova e Cremona, secondo logiche, interconnessione e schemi operativi tipici della ‘ndrangheta, collegata con la locale di Cutro (Kr), espressione dei Grande Aracri”. “Nei primi sei mesi del 2015 – si legge ancora – le operazioni di polizia giudiziaria concluse contro la ‘ndrangheta sono state effettuate prevalentemente nel territorio del distretto giudiziario della Corte d’appello di Brescia, che include i circondari di Brescia, Mantova, Bergamo e Cremona, confermando la capacità della criminalità calabrese di infiltrarsi in vari ambiti, quali l’edilizia, i servizi ambientali e urbanistici, le bonifiche, i finanziamenti pubblici, la grande distribuzione, l’erogazione del credito, l’energia, i giochi d’azzardo e le scommesse”.

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