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Slow Town (e non solo) preparano
la Città dei Bambini:
ecco le prime idee

Un progetto importato da altre realtà, dove ha riscosso buon successo e che, oltre la componente sperimentale, intende soprattutto favorire una visione differente, e per questo duratura, della viabilità e del modo di vivere la città.
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Nella foto il Metrominuto di Modena e il parco di via Italia

CASALMAGGIORE – Se ne riparlerà a maggio, per la precisione nel weekend che va da venerdì 6 a domenica 8, e proprio la collocazione fissata in calendario è la prima grande novità emersa dal primo incontro di lunedì sera tra i rappresentanti del Comitato Slow Town e alcune associazioni e commercianti, in attesa di un coinvolgimento ancora maggiore nelle prossime settimane. L’evento in previsione è la Città dei Bambini e mira essenzialmente a garantire ai più piccoli la possibilità di conoscere Casalmaggiore, i suoi angoli più remoti, divertenti o culturalmente interessanti in tutta sicurezza e soprattutto in autonomia. Un progetto importato da altre realtà, dove ha riscosso buon successo e che, oltre la componente sperimentale, intende soprattutto favorire una visione differente, e per questo duratura, della viabilità e del modo di vivere la città. A misura di bambino, appunto.

La prima idea è infatti quella di realizzare una tangenziale pedonale lungo l’argine maestro del fiume Po, da percorrere in tutta tranquillità, lontani dalle auto: un piano già presentato ad alcuni genitori della scuola elementare Marconi nei mesi scorsi e che prevede ora una ulteriore novità per il weekend di maggio. In corrispondenza infatti delle varie scalinate dell’argine, verranno posizionati cartelli che indicano le uscite, come in una vera tangenziale, ossia i luoghi di maggiore interesse raggiungibili uscendo in quel preciso punto dell’argine.

Detto che il piano generale prevede la partecipazione dei più piccoli anche su alcune decisioni importanti per la vita quotidiana, come ad esempio il Piano Urbano del Traffico, la tangenziale casa-scuola dei bambini dovrebbe essere associata al cosiddetto Metrominuto. Di cosa si tratta? Di un progetto già testato sia a Pontevedra, in Spagna, che a Modena, vicino a noi dunque: mediante la realizzazione di una applicazione digitale per smartphone o computer, verrebbe cioè realizzata una cartina di Casalmaggiore simile a quella della metropolitana di Milano. Qui, per ogni punto raggiungibile, verrebbero indicati i metri di distanza e il tempo impiegato a piedi, o in bicicletta, per arrivare a destinazione.

Non è finita, però: in mezzo a tante buone idee, infatti, ne spicca un’altra. La Città dei Bambini deve avere un centro vero e proprio. Non fatto di mattoni o palazzi municipali, ma di verde e dunque assolutamente ecologico. L’idea è quella di fissare il quartier generale della Città dei Bambini presso il parchetto di via Italia, che sarà ristrutturato per l’occasione, con giostrine e divertimenti vari. Proprio qui potrebbe essere dirottata, l’8 maggio, la Bicincittà, per rendere anche gli adulti, rigorosamente su due ruote, partecipi di un weekend riservato ai più piccoli.

Giovanni Gardani 

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