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Piano di Sviluppo Locale:
ecco le proposte
di Provincia e Gal Oglio Po

Dedicato a sistema produttivo, ambiente e identità rurale. Spiccano due interventi: il Centro Operativo sull’agricoltura di precisione e il Polo Qualità&Sostenibilità.
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Il Piano di Sviluppo Locale (PSL) 2014-2020 candidato per l’Oglio Po terre d’acqua dalla Provincia di Cremona, in collaborazione con il Comune di Sabbioneta e redatto dal GAL Oglio Po, è dedicato a sistema produttivo, ambiente e identità rurale. Spiccano due interventi. Il primo è il Centro operativo sull’agricoltura di precisione, dai droni ai sensori di rilevamento un progetto per la filiera agricola
che coinvolgerebbe, se finanziato, 30 aziende agricole, per una migliore gestione
delle risorse naturali Un intervento che coinvolge il mondo agricolo locale in un progetto all’avanguardia. Le più innovative tecniche di agricoltura, supportate dall’alta tecnologia (droni, sensori di rilevamento, elaborazione dei dati a supporto della pianificazione aziendale) sono al centro di un’iniziativa che coinvolge la filiera del pomodoro, tra i veri motori economici del territorio. I numeri rendono l’idea della portata che potrebbe avere il progetto se venisse finanziato dalla Regione, visto che coinvolgerebbe 30 aziende agricole della filiera, interessando 500 ettari di terreno nella pratica della cosiddetta agricoltura di precisione. Di cosa si tratta: è un modo di fare agricoltura fortemente centrata sulla sostenibilità ambientale, dove le nuove tecnologie supportano le aziende nella gestione delle risorse naturali (es. l’acqua per
l’irrigazione) e nel ridurre al minimo indispensabile l’uso dei fertilizzati. Il termine precisione spiega infatti l’attenzione a ridurre lo spreco di acqua, limitare allo stretto indispensabile l’adozione dei fertilizzanti e, più in generale, a intervenire in modo più sostenibile con l’agricoltura. L’iniziativa è promossa da uno dei più attivi partner del PSL dell’Oglio Po terre d’acqua, quel Consorzio Casalasco del Pomodoro che promuove l’eccellenza agricola locale nel mondo. ”Il progetto è il risultato di un’esigenza sentita sul territorio, vale a dire quella di incrementare la sostenibilità – ha precisato il presidente della Provincia Carlo Vezzini – Risparmio di risorse naturali grazie alle nuove tecnologie significa porre l’imprenditore agricolo in grado di effettuare non solo economie di scala, ma anche gestire sempre meglio la propria attività produttiva, ponendo la propria impresa al centro della competizione globale. Mi auguro che la Regione Lombardia finanzi il progetto, interessando ben 30 aziende agricole nell’Oglio Po Chiese”.

L’altro progetto riguarda il Polo Qualità&Sostenibilità, il primo servizio territoriale dove l’agricoltura locale è protagonista nell’innovazione e nella tutela e valorizzazione ambientale. Dall’agricoltura per l’agricoltura e oltre, questa la visione alla base del Polo Qualità&Sostenibilità, tra gli interventi che qualificano il PSL con capofila la Provincia di Cremona (in collaborazione con il Comune di Sabbioneta e il GAL Oglio Po). Un’inversione di tendenza, dove non è il contesto territoriale a chiedere maggiore sensibilità ambientale al mondo agricolo, quanto l’agricoltura locale a porsi come trainante verso la società civile sui temi di qualità e sostenibilità. Il progetto è stato proposto da realtà che hanno aderito al partenariato del PSL 2014-2020, quali l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (sede territoriale di Cremona e Centro Ricerche Economiche sulle Filiere Suinicole CREFIS di Mantova); Coldiretti e Confagricoltura (per le aree mantovana e cremonese); CIA Est Lombardia in sinergia con realtà locali di eccellenza (la rete del biologico con capofila la Coop IRIS, il Consorzio Casalasco del Pomodoro di Rivarolo del Re, il Consorzio Provolone Valpadana, il Consorzio Grana Padano). Un polo dove valorizzare le migliori esperienze locali (grandi e piccoli produttori), concretizzare progetti pilota per il territorio sui temi di innovazione e qualità alimentare, sostenere politiche di educazione alimentare basate sulle caratteristiche organolettiche dei prodotti del territorio. Oltre a fornire un servizio innovativo per tutto il territorio, grazie alla cooperazione tra le importanti realtà citate, per la prima volta temi riservati in genere a esperti e specialisti (come l’agricoltura blu, il metodo biologico, i servizi ecosistemici) diventano protagonisti di un percorso enogastromico. Con il percorso “Qualità&Sostenibilità”, l’integrazione tra settore primario di eccellenza e turismo verrà promossa da una collaborazione davvero unica nel suo genere, grazie all’impegno e agli investimenti di tutti gli enti che hanno condiviso il progetto.

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