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Rischio trivellazioni,
Rai 3 a Bozzolo intervista
i cittadini sul mercato

Controversa le impressioni raccolte: da chi temeva rischi tellurici conseguenti alla perforazioni del terreno, sino a chi al contrario ha riferito che a forza di dire no al progresso si rischia di tornare ai cavalli e ai carretti.
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Nella foto uno degli intervistati bozzolesi

BOZZOLO – Non c’è proprio pace per il tranquillo paese di Bozzolo. Come non bastasse l’emergenza furti, per la quale è in previsione l’arrivo di una troupe di “Quinta Colonna”, la questione immigrati e le disfunzioni ferroviarie che bloccano gli ingressi al paese con lunghe attese, adesso scoppia l’emergenza trivelle. E’ andato infatti in onda su Rai 3 un servizio dedicato proprio alla questione.

Com’è noto una società italiana, la Pengas, ha fatto richiesta presso il Ministero delle Infrastrutture di poter effettuare trivellazioni in un largo territorio che comprende le province di Cremona, Parma e Mantova e pure il comune di Bozzolo alla ricerca di eventuali giacimenti di idrocarburi. “In un periodo in cui nemmeno in Arabia Saudita si scava più, non comprendiamo le ragioni di tale progetto” ha spiegato recentemente uno dei referenti dei Comitati ambientalisti, Cesare Vacchelli, che ha aggiunto: “Noi dubitiamo che non essendoci più petrolio nel sottosuolo, lo scopo sia quello di accaparrarsi zone per lo stoccaggio di idrocarburi provenienti dall’estero”.

Le telecamere della Rai, occupandosi del problema, hanno intervistato diverse persone incontrate sul mercato settimanale riportandone le impressioni controverse: da chi temeva rischi tellurici conseguenti alla perforazioni del terreno, sino a chi al contrario ha riferito che a forza di dire no al progresso si rischia di tornare ai cavalli e ai carretti.

Rosario Pisani

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