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Tensione e lacrime:
consiglio comunale
sospeso a Bozzolo

Scontro dialettico tra sindaco ed ex vicesindaco. Nervi tesi e parole grosse. La capogruppo di maggioranza abbandona l'aula.
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Torchio si inalbera in consiglio comunale

BOZZOLO – Nei consigli comunali è capitato già di vedere sbattere i pugni sul tavolo, sentir volare urla tra un consiliere e l’altro. Raramente di vedere qualcuno lasciare l’aula con le lacrime agli occhi. A Bozzolo è successo anche questo durante la riunione di sabato mattina contraddistinta da un livello di conflittualità senza precedenti. Con violentissimi scontri verbali che alla fine hanno spinto la capogruppo di maggioranza Alice Borsari a lasciare l’aula e scoppiare in fortissimi singhiozzi appena fuori della porta. Evidentemente scossa dai continui battibecchi tra il sindaco Giuseppe Torchio e il suo ex braccio destro nonché ex vicesindaco Nicola Scognamiglio ora passato in minoranza. Diatribe politiche che hanno sfiorato in diverse occasioni le offese personali come quando ad esempio è volata in sala l’accusa che certi consilieri di maggioranza interpellati alla fine di un consiglio avessero ammesso di non sapere per che cosa avessero votato. Torchio si è inalberato dicendo che “nessuno lì dentro è deficiente” mentre dal pubblico è uscita la frase “ma questa è una bocciofila non un consiglio comunale”. La ragione di tanto nervosismo scaturiva da una lunghissima discussione tra sindaco e opposizione con quest’ultima che chiedeva tenacemente al primo cittadino di smentire la dichiarazione fatta sui giornali secondo la quale i soldi per la cassa integrazione dei dipendenti della Cima sarebbero stati anticipati dall’Amministrazione comunale. “Lei non può dichiarare ai giornali questa falsità perché sono le banche che potranno eventualmente favorire gli operai loro correntisti”: ha gridato Scognamiglio. Lo scontro verbale tra lui e il sindaco è proseguito per diversi minuti con l’invito reciproco ad abbassare la voce e Torchio a riflettere sulla bontà dell’iniziativa senza la quale un gran numero di operai sarebbero rimasti senza stipendio per chissà quanto tempo ancora. E’ stato a quel punto che la capogruppo Borsari per cercare di spegnere le critiche ha spiegato che le dichiarazioni sui giornali non erano atti amministrativi affidandosi ad un ordine del giorno la cui votazione però ha scatenato ancora più violenti constrasti essendo in contrapposizione con l’interpellanza presentata dalle minoranze. E’ stato a quel punto che la Borsari stremata dalla tensione e dal nervosismo si è messa a piangere a dirotto lasciando l’aula. Seguita dall’assessore alla Cultura Diletta Pasetti uscita per consolarla ma rientrata pure lei con gli occhi arrossati. Si è proceduto quindi a sospendere la seduta per una mezzoretta ma al rientro il sindaco ha comunicato che la riunione non poteva proseguire rinviando tutto alla convocazione di lunedì prossimo. Un altro punto in precedenza aveva fatto tremare i muri sulla questione del Gal Oglio Po. Ancora Scognamiglio si è scontrato col sindaco accusandolo di non avere partecipato ai bandi dei due Gal differenti perdendo così maggiori possibilità di ottenere contributi. “Nessuno l’ha fatto perché non si può tenere il piede in due scarpe” ha risposto Torchio mostrando poi la delibera di Giunta in cui la decisione era stata presa smentendo le minoranze che, urlando, reclamavano l’esibizione del documento.

Rosario Pisani

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